Ritorno a Twin Peaks 25 anni dopo

L’attesa sta per terminare. Manca ormai poco alla messa in onda della terza stagione di “Twin Peaks”, la serie cult frutto della mente visionaria di David Lynch e della penna di Mark Frost che rivoluzionò il panorama televisivo mondiale all’inizio degli anni Novanta.
Una storia inquietante, capace di mescolare tra loro elementi disparati come la commedia, l’horror, il thriller, la fantascienza e il soprannaturale. Una serie costruita su intricati misteri, a partire dalla morte di Laura Palmer, cui il protagonista, l’agente Cooper, era chiamato a dare una soluzione non tanto con l’ausilio della razionalità ma sfruttando la sua capacità di interpretare i sogni e di connettere il mondo dei vivi con quello dei morti, come un novello “sciamano”. Un’indagine, anche morale, nel profondo della provincia americana che nasconde di più di quello che si possa credere dall’esterno.
Non un “reboot” e nemmeno un “prequel”: la storia riprende esattamente 25 anni dopo (ma in realtà dal 1991 sono passati 26 anni) i fatti raccontati nel finale della seconda stagione, contraddistinto dalla “profezia” di Laura Palmer (“Ci rivedremo tra 25 anni!”) e dall’ultima, sconvolgente, sequenza in cui il protagonista (l’agente Dale Cooper – Kyle MacLachlan), ritornato dalla Loggia Nera, specchiandosi nel bagno della sua camera d’albergo, ritrovava il ghigno malefico di Bob.
I primi due episodi della nuova stagione verranno presentati in anteprima al Festival di Cannes, in programma dal 17 al 28 maggio, mentre l’intera serie (18 episodi, tutti diretti da Lynch) andrà in onda in Italia su Sky Atlantic a partire dal 26 maggio.
Cosa è successo nel frattempo all’agente Cooper? Bob seminerà ancora morte e distruzione nella piccola cittadina statunitense? Sarà finalmente svelato il mistero della Loggia Nera e dei suoi strani abitanti? Queste sono solo alcune domande che tormentano i fan da anni, in attesa di una risposta.
Sulla trama dei nuovi episodi è stato conservato il massimo riserbo. Sappiamo solo che saranno presenti alcuni personaggi già familiari: l’agente Cooper, Shelly (Mädchen Amick), Bobby (Dana Ashbrook), Audrey (Sherilyn Fenn) e Laura Palmer/Maddy Ferguson (Sheryl Lee).
Tanti saranno anche le “new entry” del cast: Laura Dern, Jim Belushi, Michael Cera, Tim Roth, Naomi Watts, Jennifer Jason-Leigh e Monica Bellucci, oltre a Trent Reznor.
David Lynch vestirà di nuovo i panni di Gordon Cole, il capo regionale dell’FBI, ipoudente e gentile.
Un’altra notizia certa è che la colonna sonora sarà ancora una volta firmata da Angelo Badalamenti, stretto collaboratore del regista, creatore della sigla-tormentone di “Twin Peaks” le cui note resero più inquietanti le serate di milioni di telespettatori all’inizio degli anni Novanta.
Pochi giorni fa il cineasta statunitense, in un’intervista al “Sydney Morning Herald”, ha dichiarato: “Le cose sono cambiate molto. Molti film non stanno andando bene al box-office anche se potevano essere lungometraggi grandiosi, mentre i titoli che stavano andando bene non erano cose che avrei voluto realizzare. Se “Inland Empire” rimarrà il mio ultimo film? Sì”.
Manca poco quindi all’ultimo episodio della grande carriera cinematografica di David Lynch, ma nel frattempo ci potremo godere i nuovi “misteri” di Twin Peaks, la serie televisiva più inquietante di tutti i tempi.