Poggiardo (Le): omaggio a Ovidio nel bimillenario della morte con lo spettacolo teatrale ‘Metamorfosi, Il Mondo Estremo’

La Città di Poggiardo, in collaborazione con l’Associazione Regionale Pugliesi di Milano e l’Associazione Culturale Orizzonte e il patrocinio della Ambasciata di Romania in Italia, con questo spettacolo tratto dalle ‘Metamorfosi’ ha reso omaggio al grande poeta latino nel bimillenario della morte con una rappresentazione teatrale messa in scena dalla Compagnia Ora in Scena!
Ideato e diretto da Paolo Rausa, lo spettacolo ha riscosso un notevole successo di pubblico.
Roma 8 d.C., Ovidio viene esiliato all’estremità del mondo, in un luogo lontano che si chiama Tomi (oggi Costanza in Romania), un piccolo centro sul Mar Nero.
Roma 2017 d.C., Massimo Cotta, un suo amico, decide di compiere il viaggio via mare, nel tempo, alla ricerca del poeta. Lungo il sentiero che conduce alla casa di Ovidio è colpito dai versi che sventolano su strisce di stoffa. Su una si legge: ‘Nessuno conserva la sua immagine!’ e su un’altra: ‘Ciò che è grande è instabile!’ Capisce che deve cercare gli indizi della presenza di Ovidio nei luoghi da lui frequentati e tra i personaggi descritti nel suo capolavoro incompiuto.
Passano così in rassegna sotto il suo sguardo i miti che rappresentano gli sforzi dell’umanità verso il progresso, le sfide nei confronti della natura e degli Dei, i conflitti che ne nascono, gli errori compiuti e le presunzioni di poter valicare i limiti imposti. Con grande sua meraviglia Cotta nota che i personaggi dei miti sono cittadini del nostro tempo, abitanti de ‘Il Mondo Estremo’, rimando al romanzo di Christoph Ransmayr.
In un andirivieni e una sarabanda di avvenimenti, ora grotteschi ora drammatici, si compie il viaggio alla ricerca del poeta e delle sue ‘Metamorfosi’ vissute come avventura dell’umanità di ieri e di oggi… mentre le coreografie di Kalimba Studio Dance accompagnano la rinascita della specie umana, la punizione di Atteone e la sfida di Aracne lanciata contro la dea Minerva/Atena, che l’avvolge nei fili della taranta…