Palermo: “Theatrum Mundi Show” di Pippo Di Marca. Tutte le arti per raccontare una visione del mondo

Da Cavalcanti ai giorni nostri in un vortice assurdo, allucinato, tra visioni, suoni e poesia: Theatrum Mundi Show, di Pippo Di Marca, produzione Florian Metateatro – Pescara, va in scena a Teatro Libero di Palermo giovedì 10 e venerdì 11 maggio alle 21.15, ultimo appuntamento della 50° stagione prima del festival Presente Futuro.

Si tratta di una lettura del mondo attraverso il teatro e la poesia, attraverso tutta l’arte in qualche modo, una lettura vissuta un po’ come un allucinante viaggio guidato dalla magia di Pippo Di Marca, che cura l’ideazione e la regia e che è in scena insieme Gianni De Feo, Fabio Pasquini, Anna Paola Vellaccio. 

È, di fatto, un continuum culturale che restituisce al pubblico il sapore del teatro, della letteratura, del cinema e anche della musica occidentale grazie alle scene e alle opere di grandi autori che si alternano e si susseguono a partire da Joyce, per poi passare a Dante con il romantico quinto canto, al lirismo di Petrarca e Cavalcanti, a Rebelais, alla poesia maledetta di Baudelaire, al simbolismo di Mallarmé e poi ancora Leopardi, Pasolini e i testi più teatrali di Shakespeare, Brecht, il teatro dell’assurdo di Beckett, fino ai punti di vista femminili di Virginia Wolf e Emily Dickinson. Quattro gli interpreti in scena tra cui lo stesso Di Marca, che con carisma e eclettismo indossano le parole e i versi come fossero abiti, spogliandosene e rivestendosene di continuo, talvolta cantando o anche ballando. 

A tutto ciò si aggiunge il cinema con le immagini dei celebri maestri come Antonioni, Fellini, Visconti, Kubrik, la musica con il rock di Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin e i versi in video dei contemporanei poeti italiani come Nanni Balestrini, Valerio Magrelli, Luca Archibugi, Mariangela Gualtieri e tanti altri.

Venticinque inserti incastrati tra loro in una drammaturgia sofisticata, colta, universale, in grado di illustrare con il supporto di proiezioni e didascalie, i capisaldi della cultura occidentale, preceduti da un prologo sulle origini di ogni cosa. 

Fonte: Ufficio Stampa Eugenia Nicolosi