San Giuliano Milanese: Il WWF presenta il sistema delle aree naturalistiche cittadine in Sala Previato della Biblioteca Comunale

‘Oro verde di San Giuliano Milanese’ chiama questo territorio Giorgio Bianchini, accudito come un padre tenero che guarda spuntare, orgoglioso, il sistema pensato e progettato su carta ma dopo anni di cura germogliato in tutta la sua bellezza! 

“Le lodi a San Giuliano potremmo innalzare, anche noi, in piccolo, – dice Giorgio da anni responsabile del WWF Sud Milanese – come Virgilio aveva intessuto le lodi all’Italia nelle Georgiche. Si tratta di aree situate in diverse parti del territorio comunale, al Centro, nelle frazioni di Zivido, Carpianello, Borgolombardo e nelle vicine San Donato e Triginto”. Una decisa inversione di tendenza rispetto alle  costruzioni di palazzoni e capannoni realizzati con grande consumo di suolo agricolo, in seguito alle ondate migratorie dal Sud Italia negli anni ’50-’70. Un freno era stato posto poi  con il Parco Agricolo Sud Milano che tutela l’area agricola e le oasi all’interno del centro abitato, frutto del lavoro e dell’amore dell’associazione e dei tanti volontari per l’ambiente. 

Perciò venerdì prossimo 24 maggio alle ore 21 il WWF proporrà alla cittadinanza un percorso di conoscenza delle aree protette che sono diventate oasi di pace e di sviluppo compatibile. Il significato dell’iniziativa, oltreché esplicativo, mira a far comprendere che “l’ambiente in città non è un lusso o qualcosa di superfluo”, ma è l’unico modo per segnare un cambio di consapevolezza e di gestione del territorio. La situazione universale di grave compromissione della terra per le attività umane di inquinamento lo impone. Lembi di territorio “liberato” verrebbe da dire ma con l’intento di estendere la tutela a tutto il territorio, da considerare non come vincolo ma come necessità per garantire la sopravvivenza alle specie vegetali e animali, compreso l’uomo.

Inoltre il WWF Sud Milano, in collaborazione con Italia Nostra Milano Sud Est e al Comitato Cultura locale, illustrerà con un salto indietro nel tempo gli elementi e le testimonianze in un’epoca passata, il ‘500, durante la Battaglia dei Giganti, del paesaggio rurale locale.