Sicurezza e investigazioni non si improvvisano. Norme per scegliere a chi affidarsi.

Vi sono molteplici aziende operanti nel settore dell’investigazione privata sul territorio nazionale, sulle quali spesso sorge il dubbio che non siano proprio in regola con i necessari requisiti che la legge regolatrice del settore impone. Che ci sia in atto una continua escalation di “Pirati”, così si chiamano nell’ambiente, è convinzione assai diffusa. Se realmente esistano cooperative di facchinaggio e di pulizie, che senza i requisiti minimi necessari al rilascio della licenza, svolgano attività proprie degli istituti di investigazioni o peggio ancora di vigilanza, saranno le Istituzioni e gli Organi di controllo preposti ad appurarlo ed eventualmente intervenire per reprimere un fenomeno che, tra l’altro, arrecherebbe grave danno di immagine alle aziende che operano in regola e altrettanto grave danno alla loro prosperità lavorativa.

Ricordiamo che con le nuove normative il percorso per diventare un investigatore privato prevede l’aver conseguito una laurea almeno triennale in specifiche discipline e l’aver svolto con profitto un periodo di pratica, per almeno un triennio, con un investigatore privato autorizzato da almeno 5 anni, in costanza di lavoro dipendente e con esito positivo attestato dallo stesso investigatore. I requisiti professionali minimi e le capacità tecniche per richiedere la licenza d’investigazioni private sono ben descritte nel Decreto n. 269 dell’1 dicembre 2010.

Come in tutti i settori, l’investigatore abusivo sarebbe portato a propone tariffe assolutamente non congrue ai costi effettivi (particolarmente convenienti o eccessive) e con predilezione ad accogliere il cliente in luoghi insoliti e non presso la propria sede.

E’ fatto obbligo difatti all’Investigatore Privato autorizzato di esporre nei locali dell’Istituto, in modo ben visibile e in evidenza, la Licenza Rilasciata dal Prefetto unitamente alla Tabella delle Operazioni contenente le Tariffe applicate e comunicate alla prefettura di competenza.

In assenza di questi requisiti, il rischio reale è che l’investigatore stia esercitando abusivamente l’attività.

In sede di accettazione del lavoro, inoltre, l’investigatore deve far firmare un conferimento d’incarico nel quale è obbligatorio riportare di alcuni punti quali:

– i principali elementi di fatto che giustificano l’investigazione;

– lo specifico diritto che si intende esercitare in sede giudiziaria;

– il termine ragionevole per l’ultimazione dell’indagine;

– il prezzo concordato;

– le modalità di pagamento.

E, cosa molto importante, rendere noto che alla scadenza del primo conferimento d’incarico occorrerà far firmare al cliente un nuovo conferimento qualora si intenda proseguire con l’investigazione.

Anche nel mondo della security le cose non sono del tutto chiare. Agenzie di sicurezza sussidiaria, che forniscono servizi di portierato, accoglienza clienti, servizi fiduciari, ecc., lasciano intendere di potere offrire anche servizi specificamente riservati agli Istituti autorizzati da Licenze prefettizie. Un piccolo esercito costituito da aziende che assumono personale senza requisiti, senza istruzione necessaria, che vengono mandati allo sbaraglio ed il più delle volte sottopagati.

In entrambe le realtà il problema più grosso è che queste aziende possano rovinare il mercato lavorando sottocosto e male.

Quindi, prima di rivolgervi ad un istituto o ad un professionista della security, assicuratevi che l’istituto di Investigazioni, Sicurezza o Istituto di Vigilanza Privata abbiano le caratteristiche professionali in regola per poter esercitare, che siano cioè in possesso di licenza Prefettizia e in regola con il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), e diffidate delle tariffe troppo basse.

Pasquale Ariani
Perito elettronico, esperto di sicurezza e investigazioni, ha frequentato corsi di accompagnamento e antiterrorismo presso la Internazional Security Consulting e per attività investigativa presso l’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è responsabile di filiale IVIS Investigazioni, istituto di sicurezza e investigazioni centro Italia, e amministratore unico della società Multi Service srl.