Il prodotto tipico pugliese alla Convention dei Grandi

Come italiani è una notizia di cui essere orgogliosi: la Società PANTAGRUEL di Locorotondo (BA), di cui fa parte Domenico Maggi – World chefs e direttore generale per il Sud Europa della Federazione Mondiale Cuochi, per il terzo anno consecutivo è stata invitata ad allestire il buffet/cena per 400 invitati da tutto il mondo – tra cui Re, Capi di Stato, di Governo, Sceicchi e Ministri – la sera del 14 febbraio a Roma dopo lo svolgimento della quarantesima sessione del Consiglio Direttivo dell’IFAD – ONU che prevede tra i vari punti all’ordine del giorno la nomina del nuovo presidente.
L’IFAD (International Fund for Agricultural Development) è un’istituzione finanziaria internazionale e un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato specifico di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei Paesi in via di sviluppo. Nei giorni precedenti il Consiglio Direttivo, si svolgerà il Terzo Incontro Globale del Forum delle Popolazioni Indigene a IFAD.
Lo chef Maggi e alcuni suoi colleghi hanno selezionato, dopo approfondito esame, varie imprese pugliesi, tra cui l’impresa di Giuseppe Caramia di Martina Franca, Phain Promoter Vini e sapori di eccellenza, per la fornitura di prodotti enogastronomici di qualità.
In questa circostanza la Puglia, fiore all’occhiello della cucina Italiana, si esprime e si valorizza a livello mondiale.
Non si tratta di una fiera o di una mostra, non ci saranno clienti e acquirenti, ma l’essere in quella prestigiosa sede, con personalità illustri che degusteranno i prodotti pugliesi, costituirà una vetrina importantissima a livello mondiale di Immagine e marketing aziendale.
Ogni piatto in preparazione racconta una storia. Esso inizia tra le mani di qualcuno che ne ha coltivato gli elementi, passa dalle mani di qualcun‘altro che li ha trasformati, per arrivare al palato dove il percorso si conclude.
Sicuramente la cucina va al passo con i tempi, con l’evoluzione dei costumi, ma la sua funzione deve essere di accompagnamento alla società civile, uno specchio nel quale si riflettono le nuove condizioni in cui tutto il mondo di volta in volta si trova.
Un cibo o un vino di qualità, prima di arrivare sul mercato e sulle tavole dei consumatori, fa tante cose: protegge il suolo, l’aria, l’acqua, i luoghi, le culture e le relazioni tra i popoli, un pezzo di storia passata e futura.
Nell’ambito di tale evento verrà dato anche risalto ai prodotti umbro–marchigiani con una raccolta fondi a favore delle aziende e popolazioni che hanno subito il grave terremoto.