Villasanta (MB): EQU e Ivano Marescotti al Cineteatro Astrolabio per la 3^ Edizione di “Parole al vento”

Per il quarto e ultimo appuntamento della rassegna “Parole al vento”, ovvero canzoni fatte a mano raccontate dagli artisti, manifestazione ideata e prodotta da AH-UM e CONTROLUCE con la collaborazione del Comune di Villasanta (Mb) e il sostegno di Fondazione Cariplo, giovedì 9 maggio all’Astrolabio di Villasanta  è in programma un appuntamento davvero singolare, un evento a metà tra concerto e rappresentazione teatrale, con gli Equ, gruppo in arrivo dalla Romagna che oscilla tra istinto rock, sonorità jazz e canzone d’autore, e Ivano Marescotti, attore, regista teatrale e drammaturgo tra i più noti in Italia.

Ivano Marescotti

In questa occasione verrà presentato “Durante”, l’ultimo lavoro discografico della band formata da Gabriele Graziani (voce e autore dei testi), Vanni Crociani (pianoforte, fisarmonica e autore delle musiche), Giacomo Toschi (sassofoni), Fabio Cimatti (sassofoni), Andrea Batani (trombone, glockenspiel), Alessandro Padovani (contrabbasso, basso), Amedeo Santolini (chitarre) e Mirko Berlati (batteria, percussioni, clarinetto). Dal 10 maggio l’album è in uscita nei negozi e negli store digitali.

Commissionato dal Ravenna Festival, il progetto “Durante” è una rilettura surreale della Divina Commedia in tre narrazioni (Inferno, Purgatorio, Paradiso) intercalate da canzoni. “Durante”, nome di battesimo del sommo poeta, è un’opera composta da parti recitate e da dodici brani molto ma molto andanti, con la supervisione al testo dello scrittore Eugenio Baroncelli: Dante incontra Leopardi e, insieme, i due spostano la siepe dell’infinito. Lo sguardo cambia, la testa cambia, il mondo cambia e pure la musica cambia. Il paradiso è farsi attraversare.

«Nel bel mezzo di una mattina d’estate, mi sono ritrovato un buco al centro della testa»: si apre così il “Libretto distruzione” che gli Equ hanno preparato per i loro ascoltatori, mettendoli subito di fronte alla serie di giochi di parole con il quale il protagonista di questo singolare viaggio nell’Oltremondo conduce la narrazione di un amore fallito e surreale. Il protagonista si ritrova un buco nella testa e, con un dito, tocca l’interno del proprio cervello. Nel contatto con le sue parti – l’emisfero non verbale e quello analitico, i lobi da cui dipendono le funzioni visive e uditive – cambia la struttura del discorso della voce narrante, così anche le parole e le frasi mutano senso e significato. Alla base di questa visione c’è l’idea che, in fondo, non conosciamo nulla delle alchimie che si sprigionano nel cervello né, soprattutto, di come si forma la vita umana. Dunque, il viaggio del protagonista si rivela essere un viaggio attraverso l’inconscio, dentro quella parte di noi che si sottrae a ogni conoscibilità tangibile. Se diamo per scontata la realtà che acquisiamo con il ragionamento logico, “Durante” ci invita a lavorare, invece, sul senso mutevole di ciò che percepiamo: la parola è la vera protagonista di questa esplorazione, trasformata in una continua trasgressione delle regole acquisite.

Gli EQU

Nell’album “Durante” la musica di Vanni Crociani è al servizio della parola, asseconda la rima, l’assonanza e la disgregazione delle sillabe, giocando con il ritmo della narrazione, sempre più serrato verso la fine, come una sorta di colonna sonora. Se nei lavori precedenti degi Equ era il gruppo a lavorare sugli arrangiamenti, soprattutto in sede di registrazione, in questa occasione Crociani ha scritto per esteso tutte le parti, avendo in mente strumentisti ben precisi, con i quali collabora da tempo e di cui conosce lo stile e il contributo personale all’interno del gruppo. Per la prima volta, dunque, i musicisti della band suonano una parte scritta, come se fossero in un’orchestra, con l’eleganza della musica classica, passando da pagine in cui è richiesta grande precisione del suono a situazioni quasi rumoristiche, fino a momenti che sembrano richiamare l’elettronica, sebbene in realtà sia del tutto assente.

Gli Equ nascono nel 1996 a Santa Sofia (Forlì-Cesena). Nel 2005 vengono selezionati per la categoria Giovani al Festival di Sanremo con il brano “L’idea”, che entra nelle classifiche dei singoli più venduti. Nel 2006 pubblicano il loro primo album (intitolato semplicemente “Equ”) e inizia un periodo di apparizioni importanti, anche in televisione. La band cresce artisticamente e nel 2009 arriva il secondo disco, “Liquido”, che esprime un clima musicale perfettamente in equilibrio tra atmosfere rock- progressive e canzone d’autore. Uno dei brani dell’album, “Il pendolo”, viene interpretato dall’attore Claudio Santamaria. A tre anni di distanza, dopo un lungo lavoro di ricerca non solo sonora, nel 2013 esce “Un altro me”, un concept album che si avvale della collaborazione di Federico Bellini (drammaturgo di Antonio Latella),

Francesco Gazzè (autore dei brani del fratello Max), Alessandro Bergonzoni, coautore del testo “Eccetera eccetera”, e del produttore artistico Marco Canepa (Alan Parson, Mia Martini, Paolo Conte, Branduardi, Zucchero), che appoggia con energia e passione il progetto. Con questo disco gli Equ si lasciano definitivamente alle spalle il linguaggio tipicamente rock/pop per “rinascere” con un lavoro che prende una direzione innovativa e altre sonorità. L’immagine, il suono e il racconto sono componenti essenziali dell’album, la cui forza risiede nel valore evocativo dei testi, sostenuti da una colonna sonora che ne amplifica il senso dell’azione e lo stato d’animo. Musica e parole conducono verso una strada più teatrale e performativa. Diversi sono i riconoscimenti ottenuti da “Un altro me”: il brano “il Solito”, contenuto nell’album, vince il Premio Bindi per la canzone d’autore, mentre l’anno seguente gli Equ sono tra gli otto vincitori di Musicultura con “Eccetera eccetera” come miglior testo. Nel 2015, inoltre, lavorano in teatro con Mario Perrotta in “Toni sul Po” (spettacolo vincitore del premio UBU).

Fonte: Ufficio Stampa HA-Um