Reggio Emilia: al Teatro Ariosto “Berenice”. Un’opera di Omar Galliani donata alla musica e agli studenti dell’Istituto Musicale “Peri-Merulo”

Omar Galliani: "Berenice" 2018. Matita su tavola cm 100x100

Una serata evento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, mercoledì 22 maggio alle ore 21.00, per presentare l’opera “Berenice” che il maestro Omar Galliani donerà all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo”.

L’iniziativa nasce da valori che sono l’attaccamento al proprio territorio, la formazione dei giovani in campo musicale, la promozione della cultura e delle arti, l’incontro fra le risorse del privato e del pubblico. È resa possibile dallo spirito propositivo della costituenda associazione “Am.A.Re – Amici dell’arte per Reggio” animata dall’imprenditore reggiano Achille Corradini, che hanno saputo offrire alla generosità del maestro Galliani un’inedita opportunità di intervenire in modo fattivo per il Conservatorio, una delle migliori scuole di musica italiane.

“Berenice” sarà donata “alla musica e agli studenti del Peri-Merulo” a sostegno delle borse di studioche annualmente sono attribuite agli allievi meritevoli e necessitanti di un ausilio per affrontare gli impegnativi studi musicali in seno al Conservatorio.

Scrive Omar Galliani: «La tavola mostra un volto… ancora una volta “Berenice”, fra le stelle e i pianeti e una propria aureola sulla nuca. Immagine profana della classicità a cui la cristianità ha sostituito immacolati volti mariani. Il volto non appare per intero e, come una “luna” d’estate, sorge all’orizzonte, orizzonte d’Oriente o d’Occidente non importa… sorge e tramonta la bellezza e come un’aria musicale ci abbandona per poi ritornare nella nostra memoria con la dolcezza e il trasporto della “prima volta”. Non ho mai voluto cercare oltre le consuete “righe” degli storici o degli archeologi il volto di Berenice, anche perché il suo profilo si perde nel tempo e la sua leggenda oggi fa parte di una vera e propria costellazione in cielo. Sono passati molti anni da quando nel sud dell’Egitto inciampai in questo nome e nella sua storia. Mi mostrarono da una duna di sabbia un puntino dove gli archeologi stavano scavando e mi dissero che laggiù, in quella nube di sabbia, stavano cercando il porto di Berenice. La musica mi ha sempre accompagnato nel mio lavoro. Sono un dilettante dell’ascolto, anche se buona parte delle mie opere potrei identificarle con i brani di un gruppo rock come i King Crimson o i leader di Gustav Mahler, passando da David Sylvian, fino a Rachmaninov. Un dilettante dell’ascolto come dicevo ma sempre in ascolto. Quest’opera è dedicata a chi la musica la fa o la compone. Spero che quest’opera che dono serva a costruire un nuovo musicista o compositore visionario e che anch’io possa ascoltarlo, fra qualche anno, nella realizzazione delle mie prossime opere. Dimenticavo…. mio fratello Eric è un musicista: quando suona la sua dodici corde forse pensa in termini di “immagine” come io penso in termini di “armonie” quando disegno con le mie matite o dipingo con i miei pennelli. Che il suono, l’opera d’arte, la poesia non ci lascino mai, investiamo in cultura, il tempo della bellezza non è ancora tramontato e perché non si trasformi in una costellazione lontana anni luce… ascoltiamo, guardiamo, poetiamo, amiamo!».

L’evento sarà incastonato in un concerto dell’Orchestra composta dai frequentanti gli anni di studio accademici, i più avanzati della scuola, che prevede l’esecuzione di composizioni di Felix Mendelssohn-Bartoldy, Camille Saint-Saëns, Gioacchino Rossini, Pietro Mascagni e di un lavoro appositamente creato ispirandosi a “Berenice” di Omar Galliani dal giovane compositore Gaetano Nenna. “…when yesterday I knew?”, questo il titolo della composizione, coinvolgerà sia l’Orchestra del Conservatorio che un gruppo di giovani danzatori della Classe V dell’Indirizzo Contemporaneo del Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, sotto la guida creativa del coreografo e docente Luigi Linardi.

I costumi dei danzatori saranno personalizzati da un ulteriore intervento di design del maestro Galliani che li trasformerà a loro volta in pezzi unici, espressione della propria poetica artistica.

Alla direzione dell’Orchestra Afam (Alta Formazione Artistica e Musicale) del Peri-Merulo sarà il maestro Marco Boni, docente della scuola e Direttore onorario dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam e nel brano di Saint-Saëns si esibirà come solista il maestro Luca Franzetti, a sua volta docente del Peri-Merulo e tra i più importanti violoncellisti italiani in attività.

“Berenice” sarà visibile nel foyer del Teatro Ariosto ove prima del concerto si svolgerà una performance di improvvisazione dei danzatori sulle note del maestro Nenna che suonerà dal vivo al clarinetto. L’opera sarà installata su un cubo di legno e si specchierà in un contenitore d’acqua,creando così un riflesso momentaneo, arricchito dalla presenza di alcune note musicali incise su un piccolo fazzoletto d’oro.

Anche il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno dell’iniziativa.

Fonte: CSArt Comunicazione per l’Arte