Torino: al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Giampaolo Pretto in “MAGIA, VOLO OFT 1106, A testa in giù”

OFT - Giampaolo Pretto

A testa in giù. Prima dello scoccare della mezzanotte, un compositore che conosciamo bene rovescia il mondo a testa in giù: Bibbidi Bobbidi Boo. Il pubblico diventa solista, mentre la Bella Addormentata e Pollicino (che non si sono mai visti prima) passeggiano per mano in un giardino fatato, sotto gli occhi vigili di Mamma Oca. Solo Couperin prova a rimanere serio, senza mai riuscirci davvero.
Durerà lo spazio di una sera, ma – a partire dalla follia – sarà l’ultima, più grande magia. (Gabriele Montanaro)

Che cos’è, se non magia, partecipare ad un concerto e ritrovarsi, d’incanto, protagonisti? L’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta per l’occasione dal maestro Giampaolo Pretto (che ne è anche direttore musicale), per l’ultimo concerto di stagione farà diventare solista l’intero pubblico.
Merito di Nicola Campogrande e del suo Concerto per pubblico e orchestra, qui proposto in una versione che esalta le caratteristiche di OFT, realtà che il compositore, ora Direttore Artistico di MITO Settembre Musica, ben conosce, avendola guidata per un decennio.
Commissionato in occasione della prima Festa della Musica francese, il Concerto è, come lo descrive il suostesso autore, “un gioco, una specie di concerto grosso barocco, alla cui esecuzione il pubblico partecipa attivamente”. I tre movimenti che lo compongono sono la rappresentazione di tre diversi linguaggi: quello dei golosi (con le caramelle Leone di Torino, non solo in senso metaforico, a farla da padrone),quello dadaliano, un po’ dadaista, quello infine del buffo strumento musicale kazoo.
A dirigere il pubblico, che come ogni solista che si rispetti farà una prova a inizio concerto, sarà il direttore Carlo Pavese.

OFT – Nicola Campogrande (Ph. Credit Paolo Dalprato)

In programma accanto a Campogrande, l’Ouverture da La Cenerentola di Gioachino Rossini, fiaba per eccellenza che ci porta nel mondo della magia e del sogno, e due brani di Maurice Ravel.
Il primo è la versione per orchestra di Le tombeau de Couperin, dedicata dal grande compositore francese, che era stato arruolato tra le fila dell’esercito per un breve ma sofferto periodo durante la prima guerra mondiale, agli amici caduti combattendo per la patria. Il brano venne infatti iniziato prima del conflitto bellico e pensato inizialmente come tributo al maestro del clavicembalo barocco François Couperin, per poi avere doppia dedica.
Il secondo è la Suite da Ma Mère l’Oye, ispirata a Ravel dall’illustrazione contenuta in un libro di fiabe per l’infanzia: un perfetto tocco di innocenza e divertimento, per chiudere il concerto e con esso una stagione intensa ed emozionante.

Il concerto di giugno, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l’occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 11 giugno al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino), che ha già registrato il tutto esaurito, sarà preceduto dalla prova di lavoro, in calendario domenica 9 giugno dalle 10 alle 13 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), per cui sono invece ancora disponibili alcuni biglietti. A giugno non è invece prevista la prova generale al Teatro Vittoria.

In calendario anche l’ultimo appuntamento di “Leggere la Classica” al Circolo dei lettori: venerdì 7 giugno, alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Giampaolo Pretto alla scoperta del concerto.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concertouna visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. 

Fonte – Ufficio stampa – Orchestra Filarmonica di Torino