Massimo Volume al via con il suo tour estivo de “Il nuotatore” e annuncia una nuova data con i Giardini di Mirò

Massimo Volume (Credits Eliana Giaccheri)

Dopo lo straordinario successo di un tour invernale che ha collezionato sold out in tutta Italia, i Massimo Volume, gruppo icona del rock indipendente italiano, tornano con una serie di date estive, a cura da DNA Concerti, per presentare l’ultimo album Il nuotatore, uscito a febbraio per 42 Records.

Si parte il 13 giugno dal Nosilenz di Brescia, per poi proseguire il 18 al Biografilm di Bologna, il 27 alla Corte delle Sculture di Prato, il 5 luglio a Villa Nicolaj a Calcara (BO) nell’ambito della rassegna Corti Chiese e Cortili, il 6 al MAT estate di Terlizzi (BA), il 26 all’Anfiteatro del Venda di Padova e il 4 agosto al Color Fest di Lamezia Terme.

Si aggiunge poi una nuova data all’esclusivo minitour con i Giardini di Mirò. Oltre ai live già annunciati il 25 giugno al Teatro Romano di Verona, il 26 giugno al Castello Sforzesco di Milano e il 7 luglio a Villa Ada a Roma, le due band suoneranno insieme anche il 12 luglio alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

In occasione dei live, al nucleo storico della band composto da Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini si aggiunge la chitarra di Sara Ardizzoni.

“Il nuotatore”. Sei anni dopo Aspettando i barbari, il panorama intorno quella strana cosa che chiamiamo musica italiana è cambiato totalmente, ma i Massimo Volume ci sono ancora. Diversi da tutto, fedeli solo a loro stessi e a quell’idea di unicità che fin dagli esordi ha scandito tutti i loro passi e reso ogni loro nuovo disco un’esperienza intensa e mai ripetitiva.
Per la prima volta nella loro storia discografica, i Massimo Volume diventano un trio  (Egle Sommacal, Emidio Clementi e Vittoria Burattini) e confezionano un album, Il nuotatore, uscito il 1° febbraio per 42 Records, che scava proprio nell’essenza del loro suono, mai così volutamente scarno, minimale, eppure molto caldo e pieno, grazie anche alla produzione di Giacomo Fiorenza.
Tutto quello che si ascolta è stato realizzato con la voce, il basso, la batteria e le chitarre (tante chitarre). Non c’è l’ausilio dell’elettronica, non ci sono sintetizzatori o tastiere, nessun trucco. Solo i Massimo Volume al loro meglio e nella forma più pura. Pura come l’acqua in cui Il nuotatore (come l’omonimo racconto di John Cheever) sguazza e che caratterizza sia dal punto di vista concettuale che testuale l’intero disco. Un elemento indomabile capace di travolgere tutto quello che trova, ma anche come sostegno  che ci permette di restare a galla in questo mare densissimo che chiamiamo vita.
Il nuotatore è un disco pieno di storie e di personaggi, ben rappresentato dalla spiaggia affollata ritratta in copertina da Luciano Leonotti, abilmente manomessa da Marcello Petruzzi, e che mostra una folla di solitudini ben assortite. Un racconto diviso in nove tracce e che mischia l’auto-biografismo alla narrazione pura, passato e presente, il tempo e lo spazio.

Fonte: GDG Press