Milano: ciclo di conferenze Nuove Voci 2019. Giovani storici dell’arte dall’Università degli Studi di Milano al Museo Bagatti Valsecchi

Bibliopinacoteca 1910 ca.

Giunta oramai all’ottava edizione, torna Nuove Voci al Museo Bagatti Valsecchi: tre giovani storici dell’arte da poco laureati in Storia e critica dell’arte all’Università degli Studi di Milano presenteranno i loro lavori al pubblico, ogni martedì dal 12 fino al 26 marzo, introdotti dai rispettivi docenti del medesimo Ateneo. La serie di incontri Nuove Voci ribadisce ancora una volta l’impegno del Museo Bagatti Valsecchi nell’ambitodella ricerca e della valorizzazione culturale, rafforzando il legame con l’istituzione universitaria e testimoniando l’investimento sulle giovani eccellenze, alle quali viene offerta l’opportunità di esporre al di fuori della sfera universitaria il frutto dei loro studi.

Chiesa della Vettabbia, demolita nel 1919. Chiostro – FM Albo 8-127

Gli incontri inizieranno martedì 12 marzo con la presentazione di Noemi Monticelli su Nuovi studi sul monastero della Vettabbia dal Rinascimento al 1922, introdotta da Rossana Sacchi (docente di Storia della letteratura artistica). Una vicenda tormentata quella della Vettabbia: fondato nel XIII secolo come monastero femminile nei pressi di porta Ticinese, venne soppresso per volere di Napoleone, ospitando in seguito manifatture e abitazioni private sino alla parziale distruzione del 1919. Con Serena Benelli, il 19 marzo, saranno approfondite le Vicende della collezione Sommi Picenardi, con un’introduzione di Giovanni Agosti (docente di Storia dell’arte moderna). La storia ruota attorno alla villa di famiglia la “Torre de’ Picenardi” all’interno della quale è stata raccolta un’eterogenea collezione, composta da opere pittoriche, sculture ed epigrafi romane. L’ultimo incontro si svolgerà il 26 marzo; Stefano Menichini, introdotto da Giorgio Zanchetti (docente di Storia dell’arte contemporanea), interverrà su Giulio Paolini, focalizzandosi inparticolare sull’opera La Caduta di Icaro. Si tratta di un’installazione presentata al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano nel 1982, essenziale nell’evoluzione artistica dell’autore, del quale rappresenta una fase di passaggio.

Una sala del Museo Bagatti-Valsecchi

L’iniziativa gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Milano, è resa possibile grazie al supporto scientifico di Rossana Sacchi, rappresentante degli Università degli Studi nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, e dal sostegno di Cinzia Buccellato, amica del Museo Bagatti Valsecchi.

Fonte: Ufficio Stampa Museo Bagatti Valsecchi