Smart Land Sud Est Milano. Piano strategico e operativo per il futuro del territorio. Firmato il protocollo tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese

E’ stato firmato lo scorso giovedì 14 marzo, presso la Sala Consiliare del Comune di Paullo,  il protocollo d’intesa tra i comuni di Paullo, Melegnano e San Donato Milanese promotori del progetto Smart Land Sud Est Milano.

Un’iniziativa che si apre a una nuova progettualità per un territorio, quello della zona omogenea a sud-est di Milano, che comprende in totale 14 comuni per un totale di circa 180.000 abitanti. 

Il lavoro svolto e promosso con determinazione dalle tre Amministrazioni ha consentito di capitalizzare i momenti d’incontro creati ad hoc negli ultimi due anni per tradurre i contenuti emersi in linee strategiche, che potranno contribuire in modo determinante all’evoluzione del territorio.

Sostenere lo sviluppo dell’area è dunque l’obiettivo che verrà raggiunto attraverso una serie di passaggi, agendo sulle infrastrutture e i servizi in funzione relativi alle dinamiche sociali, economiche e culturali.

Gli stimoli raccolti dai target per ora coinvolti (PA, utility, imprese private, mondo della ricerca a cui si affiancherà nei prossimi mesi la società civile) hanno dato il via a un’analisi preliminare che ha indicato 5 “corridoi” di programmazione strategica. A cui si darà corso con un “meta progetto” in grado di trasformare la visione in un modello di sviluppo. Corridoi che riguardano la mobilità, il settore idrico, l’efficienza energetica intesa anche come generazione distribuita, lo sviluppo delle imprese secondo criteri di sostenibilità e le infrastrutture dedicate a target sensibili.

Il soggetto proponente che coordinerà i diversi processi di avanzamento lavori è stato indicato dai tre Comuni promotori in Energia Media, che coopererà in stretta partnership con la Jaspers (iniziativa di BEI – Banca Europea degli investimenti), Enea e alcuni centri studi specializzati. A cui si affiancheranno una serie di istituzioni centrali e locali. 

Dopo la firma del protocollo partiranno i lavori dedicati alla diagnosi del territorio, uno studio fondato sul modello proposto da BEI, necessario a portare i progetti alla fase di finanziamento. 

Fonte: Energia Media