San Giuliano Milanese (MI): ‘Le Mille e una notte’, spettacolo con le voci di donne migranti e non, l’8 marzo allo SpazioCultura

Le favole di un mondo esotico e lontano con le ‘Mille e una notte’ fanno irruzione a San Giuliano Milanese, l’8 marzo, Festa della donna, con uno spettacolo. Dal fantasioso alla realtà, grazie al racconto delle donne di ogni parte del mondo che vivono a San Giuliano e che si incontrano per imparare la lingua e la cultura italiana.
Sono ormai sette anni che la Scuola di italiano per stranieri e non, promossa dalla Associazione Culturale Orizzonte con il patrocino del Comune, organizza corsi per migranti su tre livelli: per principianti, intermedio e avanzato.
Quest’anno al corso serale se ne sono aggiunti due al mattino per favorire la partecipazione delle donne, che hanno figli piccoli e che altrimenti non potrebbero frequentare. Le iscrizioni sono molto numerose, circa 150.
Quest’anno, in collaborazione con la Compagnia Ora in Scena! e grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune, è stato ideato uno spettacolo teatrale che prende le mosse dalle ‘Mille e una notte’, dai racconti da Sherazad per salvare la propria vita e quella delle altre fanciulle che rischiano la morte per l’ordine del califfo al visir: ucciderle dopo aver trascorso la notte con loro per evitare che sia tradito.
Abbiamo coinvolto alcune donne, che provengono dal Marocco, Bielorussia, Russia, Perù, Venezuela, a raccontare le loro storie e le vicissitudini delle loro vite e alcune attrici che rappresentano donne che hanno fatto la scelta di tornare alla coltivazione dei campi, che conducono una lotta serrata contro le multinazionali delle sementi o sopportano tragicamente i viaggi della speranza cercando di sfuggire all’atrocità della guerra, ma anche le storie esemplari delle nostre donne che, da acrobate, devono sopravvivere ai problemi quotidiani familiari.
L’ingresso è gratuito. Mercoledì 8 marzo ore 21,00 in Sala Previato presso lo SpazioCultura della Biblioteca Comunale di San Giuliano Milanese, piazza della Vittoria.