Milano: al nastro di partenza il nuovo sistema integrato di trasporto pubblico.

Ormai ci siamo. Dopo un travagliato iter, spesso oggetto di contestazione, il Sistema Integrato del Bacino di Mobilità sarà realtà a partire dal prossimo 15 luglio.
Al di la delle inevitabili prese di posizione politiche, vediamo nel concreto cosa comporta il nuovo sistema.
Attualmente la corsa sui mezzi pubblici è limitata ad una tratta, ad un limite temporale e ad un solo operatore. Chi sale su un treno del Passante ferroviario deve, cambiando mezzo e quindi vettore prendendo per esempio la metropolitana, acquistare un altro biglietto, in questo caso  dell’Atm. Inoltre, una volta fuori dalla metropolitana, per riprenderla dove acquistare ancora un altro biglietto.
Dal prossimo 15 luglio tutto cambia.
Il nuovo sistema STIBM, che va a sostituire il Sistema Tariffario dell’Area Milanese (SITAM), suddivide il territorio della Città Metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza in zone, contrassegnate ognuna da un codice ed un colore diverso che, a differenza di quello attuale,  parte dal territorio della città capoluogo e si dipana in “corone concentriche” che rappresentano ciascuna una zona tariffaria. Ciò vuol dire che nella stessa “corona”, e quindi con lo stesso codice tariffario, possono rientrare comuni anche molto distanti tra loro, come per esempio il codice Mi4 nel quale rientrano San Giuliano e Mediglia, ma anche Rho, Paderno Dugnano e Brugherio, oltre ovviamente tutti gli altri comuni più o meno equidistanti dal centro di Milano che rientrano nella stessa fascia.  
La tariffa tra due località, cioè quella di origine e quella di destinazione del viaggio, è calcolata in base al numero di zone all’interno delle quali si viaggia, perciò il suo valore cresce con l’aumentare del numero di zone interessate dallo spostamento.
A Milano la tariffa minima acquistabile è pari a 3 zone tariffarie (Mi1 – Mi3). In tutti gli altri comuni del Sistema la tariffa minima acquistabile è pari a 2 zone e il costo del biglietto ordinario di tariffa minima è di 1,60 €; questo biglietto vale anche per spostamenti all’interno dello stesso comune e tra comuni appartenenti alla stessa zona tariffaria. Per ogni zona aggiuntiva il costo del biglietto aumenta di 0,40 €, quindi il biglietto da 3 zone costa 2,00 €, quello da 4 zone 2,40 € e così via.
Se lo spostamento tra località extraurbane comporta un attraversamento dei confini di Milano, è sempre necessario acquistare anche la zona tariffaria Mi1; la tariffa è pertanto pari alle zone tariffarie incluse tra Mi1 e la zona tariffaria della località più lontana da Milano compresa nello spostamento.
Numerose sono le offerte relative ad abbonamenti e fasce protette.
Anche qui, per fare degli esempi, agevolazioni all’acquisto degli abbonamenti sono previsti per i giovani sotto i 26 anni, per i senior a partire dal 65mo anno d’età, per i pensionati over 60, per chi ha un ISEE familiare sotto i 6000 € annui, e la totale gratuità per i ragazzi sotto i 14 anni. 
Ma la vera rivoluzione dei trasporti integrati milanesi consiste nel fatto che è consentito, nell’ambito della validità temporale e delle zone acquistate, di spostarsi percorrendo più tratte e combinando più mezzi, in modalità sia continuativa sia con più soste intermedie; pertanto è possibile effettuare con lo stesso biglietto viaggi di andata e ritorno, anche con più ingressi in metropolitana e su Trenord. La validità varia a seconda la combinazione di zone e va da un minimo di 75’ ad un massimo di 120’.
Un sistema integrato, che lascia scontento qualcuno abituato a viaggiare in un’unica tratta con il costo del biglietto sicuramente inferiore, agevola notevolmente chi si sposta coprendo quelle che adesso sono considerate più tratte per le quali è spesso necessario effettuare anche più cambi di mezzi e operatori. 
Un sistema sicuramente più in linea con quelli delle altre metropoli europee e comunque meno caro. 
A livello locale l’approvazione del piano è salutata favorevolmente da molte amministrazioni. A San Giuliano Milanese (che rientra in zona Mi4), l’Assessore al Trasporto Pubblico e Mobilità Francesco Salis l’ha così commentato: ”Con l’introduzione del nuovo sistema tariffario stabilito dall’Agenzia TPL (Trasporto Pubblico Locale) e del biglietto unico integrato, i sangiulianesi potranno recarsi a Milano, percorrere più tratte e utilizzare più mezzi nell’ambito dei 105 minuti di validità del titolo ordinario. Inoltre, il nuovo sistema prevede alcune importanti agevolazioni valide su tutto il territorio del nuovo sistema integrato: gratuità per i ragazzi fino a 14 anni e uno sconto del 25% per i giovani sotto i 26 e per gli anziani sopra i 65. Si introduce inoltre un abbonamento annuale scontato dell’85% per chi ha un reddito annuale ISEE sotto i 6 mila euro. 
Il cambiamento e le novità introdotte con l’adozione del nuovo sistema tariffario e soprattutto l’introduzione del biglietto unico, auspichiamo diventino un ulteriore spinta verso una sempre maggiore centralità che deve assumere il trasporto pubblico locale nel facilitare gli spostamenti tra il centro e le periferie, tra la città di Milano e i comuni dell’hinterland”.