San Giuliano Milanese (MI): contro la violenza sulle donne con l’housing sociale per donne maltrattate e bimbi

Un’altra tappa, l’housing sociale, per affrontare la lotta immane contro la violenza sulle donne che vede in prima fila i 14 Comuni del Distretto con Assemi, l’Azienda Sociale Sud Est Milano.

“Fare rete fra le associazioni e le istituzioni, – non è solo il mantra dell’assessore Vito Nicolai del Comune di San Giuliano Milanese – è una necessità per prevenire e proteggere le donne vittime di violenze”.

Tra le iniziative realizzate il manifesto shock, affisso in gigantografie su tutto il territorio comunale, con l’immagine del viso di una donna disperata, imbavagliata e cosparsa di sangue rappreso, che invoca il numero di telefono 1522 per denunciare le situazioni a rischio prima che sia troppo tardi. Per dare una mano nel prevenire il fenomeno delittuoso, ma prima ancora culturale, è stata appunto costituita dall’ottobre 2017 la Rete Territoriale Interistituzionale Antiviolenza, di cui fanno parte i Comuni del distretto Sud Est e Paullese, le Forze dell’Ordine, i due Ospedali del territorio e altri operatori del terzo settore. A cui è seguita l’apertura, tra il marzo 2018 e il dicembre 2019, del servizio denominato “Fuori dal silenzio: una rete per dar voce, ascoltare e proteggere”, con lo scopo di formare gli operatori e coinvolgere i cittadini, rendendoli consapevoli della gravità di gesti e azioni che portano a episodi di violenza, fino all’omicidio. Un percorso che ha già coinvolto decine di donne sul territorio per denunciare casi di maltrattamento.

L’assegno versato dalle Associazioni

“Il Comune di San Giuliano è in prima fila – ha concluso il sindaco di San Giuliano Marco Segala – nel sostenere questo progetto e ha messo in atto una serie di iniziative sul territorio realizzando un filmato contro la violenza, installando panchine rosse e organizzando incontri presso le scuole al fine di sensibilizzare i più piccoli sulla necessità di rispetto e di dialogo nei confronti dell’altro che devono portare ad aborrire la violenza e giungere ad una parità effettiva di genere”.

Perciò il Comune ha deciso di costituirsi parte civile ogni qualvolta siano coinvolti in processi penali dei cittadini, considerandosi offeso, come istituzione che rappresenta la comunità, da comportamenti violenti. Inoltre per dare la possibilità alle donne di uscire da un rapporto coniugale fatale ha allestito un appartamento messo a disposizione da Assemi per ospitare mamme con i relativi figli che siano oggetto di violenza. ‘Un percorso che si sta aggravando purtroppo – ha aggiunto l’assessore Mariagrazia Ravara – come risulta da recenti denunce anche da gesti di violenza dei figli nei confronti delle madri’.

Sono state coinvolte nelle varie iniziative, che hanno previsto anche la rappresentazione di spettacoli teatrali sul tema, la Consulta delle Associazione Sociali e di quelle Culturali, che hanno donato 4.137,00 € raccolti nel corso della cena di solidarietà, con l’obiettivo di riscrivere una pagina nuova nei rapporti di genere, promuovendo  incontri e confronti anche fra uomini che ridefiniscano i nuovi ruoli nella famiglia e nei rapporti di coppia, mutati per i cambiamenti sociali e culturali, con l’auspicio che portino ad una maggiore inclusione anche delle comunità straniere.

L’Associazione No alla Violenza sulle Donne SGM ha allestito una mostra in sala Mario Tapia dello SpazioCultura su ‘Come eri vestita’, per dimostrare che nessun alibi può giustificare la violenza gratuita e intollerabile contro le donne.