Reggio Emilia: “Enigmi e voluttà”. Mostra di Nicoletta Moncalieri

Nozze d’argento tra BFMR & Partners e l’arte contemporanea. Venerdì 6 dicembre, presso lo studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali con sede in Piazza Vallisneri 4 a Reggio Emilia, sarà inaugurata la venticinquesima mostra, dedicata all’artista modenese Nicoletta Moncalieri.

In tredici anni di attività, BFMR & Partners ha promosso venticinque esposizioni di pittura e di fotografia, confermando il proprio impegno a sostegno dell’arte e della cultura in città, anche attraverso la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali, incluse le ultime dieci edizioni di “Fotografia Europea”.

Curata da Sandro Parmiggiani, la mostra di Nicoletta Moncalieri, intitolata “Enigmi e voluttà”, comprende una cospicua selezione di opere a collage, una tecnica che l’artista ha fatto propria a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, attraverso lo studio dei maestri, cui ha fatto seguito una personale rielaborazione.

«Nicoletta Moncalieri – scrive il curatore – ha da subito scelto di cimentarsi con il collage, una tecnica che esige sapienza dei rapporti tra immagine, parola scritta e lettere dell’alfabeto, assieme a profonda cultura artistica e letteraria, come dimostra la storia gloriosa di questa modalità espressiva, a partire da Picasso, Braque e Gris, fino a Schwitters, Magnelli, Kolar e Spoerri. La Moncalieri associa frammenti di lettere e di scritti perdutisi nello scorrere del tempo e immagini di animali, di fiori, di donne, tratte da antiche stampe e libri di animali e da erbari, e dall’infinita storia dell’arte. Attraverso questi accostamenti, questi muti dialoghi, Nicoletta mette in rapporto parole, lettere, animali, fiori, piante (spesso dimenticate, come l’erba saetta) e donne, nei due cicli recenti di “Voluptas” e di “Sfogliature”, oppure rivisita “Alice nel paese delle meraviglie” con la “lepre marzolina” o il “leprotto bisestile”, o evoca il cane triste e pensoso, intriso di una dolente dignità, che Piero di Cosimo ha raffigurato ne “La morte di Procri”. I collage di Nicoletta – nei quali nulla è affidato alla casualità, ma tutto è regolato da equilibri e da lampi di svelamento di qualche ignota intuizione –, sono uno scrigno di infiniti enigmi, forieri di rivelazioni che è affascinante inseguire, anche se spesso ambiguità e misteri persistono, come la vita ogni giorno c’insegna».

In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 6 dicembre a partire dalle ore 19.00, sarà visitabile l’anteprima della mostra, aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00, chiuso sabato, domenica e festivi. Per informazioni: tel. 0522 455000, info@bfmr.it, www.bfmr.it.

 

Nicoletta Moncalieri è nata nel 1944 a Modena, dove vive e lavora. La sua formazione ha luogo, in anni di particolare fervore, all’Istituto d’Arte Adolfo Venturi della città natale. Dopo la mostra d’esordio, allestita nel 1978 presso la Rocca di Vignola, con presentazione in catalogo di Corrado Costa, ha preso parte a numerose esposizioni personali e collettive. Tra le mostre principali si segnalano: “Artist’s Atelier, Real Time Exibition no.22” (Mostra in rete e videoproiezione presso Casa di Giorgione, Castelfranco Veneto, 1996, a cura di Franco Vaccari), “Il sognatore sognato, 50 monumenti per Corrado Costa” (Civici Musei, Reggio Emilia, 2000, a cura di Renato Barilli), “Animalia” (Galleria S. Salvatore, Modena, 2002, a cura di Walter Guadagnini), “Tempo, materia, racconto” (Museo Civico, Modena, 2003, a cura di Luciano Rivi), “Libri & libri, collages” (Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, Modena, 2011, a cura di Sandro Parmiggiani), “La collezione della Galleria civica di Modena: fotografie e disegni dalle raccolte” (Palazzo Santa Margherita, Modena, 2011, a cura di Marco Pierini), “Spettacolo privato” (Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia, 2012), “Nicoletta Moncalieri. Sfogliature” (Orto Botanico, Serra Ducale, Modena, 2013, a cura di Mario Bertoni, in occasione del Festival Filosofia), “Raccolta del disegno. Selezione di opere di artisti modenesi del ‘900” (Palazzo Santa Margherita, Modena, 2015), “Arte su carte” (Laboratorio d’Arte Grafica Gatti, Modena, 2015), “Il tempo dell’arte. Artisti di oggi per capolavori di ieri” (Galleria Estense, Modena, 2015), “Il corpo disumano” (Musei Civici, Modena, 2017), “…E fu terremoto. La nascita, la morte e la resurrezione del figlio di Dio tra sacro e profano” (Ex refettorio monastico, San Benedetto Po, Mantova, 2018; Stadtgarten, Weingarten, Germania, 2019, a cura di Vittorio Erlindo), “Eva è l’altra metà dell’arte?” (Galleria ArteSì, Modena, 2019). Hanno scritto di lei, tra gli altri, Giuseppe Bernardoni, Mario Bertoni, Paolo Donini, Michele Fuoco, Walter Guadagnini, Sandro Parmiggiani, Luciano Rivi, Federico Teodoro, Franco Vaccari.

Fonte: CSArt – Comunicazione per l’Arte