Torino: al Conservatorio Giuseppe Verdi l’Orchestra Filarmonica diretta da Giampaolo Pretto, con Pietro De Maria al pianoforte, presenta “Passione. Davanti al camino”,

Giampaolo Pretto, direttore OFT

Davanti al camino
È inverno. In una torbida serata londinese, Dvořàk alimenta il fuoco del camino. Abete rosso della Val di Fiemme e acero dei Balcani: non ha altro per scaldarsi. E sono violini, e viole, e violoncelli a bruciare per lui. Abituato al freddo della Russia, Rachmaninov arriva in soccorso a ravvivare la fiamma: suonato per noi da uno scintillante pianista italiano, anche l’avorio del pianoforte sa accendere una grande passione.              (testo a cura di Gabriele Montanaro)

Nel mese più gelido dell’anno l’OFT è pronta a scaldare i cuori con il concerto “Passione” (i cui biglietti sono già esauriti).
Il concerto di gennaio vedrà protagonisti sul palco, accanto all’orchestra, il direttore Giampaolo Pretto, che di OFT è anche il direttore musicale, e, in sostituzione del solista Andrea Lucchesini, il pianista Pietro De Maria.

Il pianista Pietro De Maria

Un concerto e una sinfonia, di due compositori leggendari, si succederanno per una emozionante cavalcata a ritroso nel tempo.
Il primo brano che verrà eseguito è infatti il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 di Rachmaninov, che fu non solo compositore, direttore d’orchestra e pianista straordinario. Al pianoforte si avvicinò per volere della madre durante l’infanzia, trascorsa nella quiete campestre della tenuta di Oneg.

Composto sul finire del 1900, il Concerto in programma è considerato la prima opera matura di Rachmaninov ed è successivo di pochi anni alla presentazione di quella Prima Sinfonia che, tradottasi in un deludente debutto, gettò in una profonda crisi il compositore, che si rifugiò nelle cure ipnotiche dello psichiatra Nikolaij Dahl. Proprio a Dahl è dedicato il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, quintessenza di quel post-romanticismo che in Rachmaninov trovava le radici nell’amore sconfinato per Čajkovskij. Toni drammatici, dall’andamento marziale, si intrecciano a dolci melodie, in un crescendo che mette al centro il pianista, i cui virtuosismi accompagnano i singoli movimenti fino al trascinante finale. Un ruolo quello del solista, al piano, che non a caso Rachmaninov riservò a se stesso nella prima esecuzione integrale, diretta dal cugino Aleksandr Ziloti, alla Società Filarmonica di Mosca nel 1901.

Venne invece composta nel 1885 la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 B 141 di Dvořàk, uno degli esponenti principali della musica nazionale ceca e vicino alla corrente romantica. La Settima Sinfonia nacque su richiesta della Società Filarmonica di Londra, che la commissionò sull’onda del successo internazionale riscosso dall’autore.

Tensione drammatica, sottili inquietudini, lirismo romantico, ritmi baldanzosi, sfumature tenebrose: la Sinfonia, dal forte carattere espressivo ed esplicitamente ispirata a Brahms, che Dvořàk ammirava profondamente, venne eseguita per la prima volta a Londra nel 1885, diretta dallo stesso autore. Rielaborata in seguito in alcuni passi, convinse pienamente il compositore solo allorquando la vide eseguita dalla Filarmonica di Berlino diretta da Hans von Bülow. Si racconta che il suo entusiasmo fu tale che volle inserire un ritratto del celebre direttore nel frontespizio della partitura.

Il concerto di gennaio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l’occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.
Info e costi dell’iniziativa qui > http://www.oft.it/media/programs/000164/attachments/download/cs-oft-airlines- musei-2018-2-.pdf

Fonte:  Ufficio stampa – Orchestra Filarmonica di Torino