Torino: al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino “Complicità, Volo, OFT 1405”. Il gioco delle sedie

Orchestra del Teatro Olimpico diretta da Alexander Lonquich

Il gioco delle sedie. Due orchestre che si scambiano le sedie, pronte ad incantare il pubblico di due splendide città italiane: che cos’è se non una straordinaria ed unica Complicità?

In omaggio a questo sentimento l’Orchestra Filarmonica di Torino a gennaio ha eseguito il concerto “Passione” davanti al pubblico di Vicenza, martedì 14 maggio l’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico della città veneta, diretta dal maestro Alexander Lonquich, proporrà al Conservatorio Verdi di Torino un concerto che è un ode alla grande musica neoromantica con due meravigliosi brani di Johannes Brahms.

L’estetica del compositore tedesco, che nella sua parabola artistica ha attraversato la seconda metà dell’Ottocento, si fonda su un mix straordinario di classicismo e di romanticismo, ispirazioni supportate da una altissima padronanza tecnica.

Gregory Ahss

“Complicità” si aprirà con l’esecuzione del Concerto in la minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra.
Doppio concerto è l’ultima creazione sinfonica di Brahms; nato nell’estate 1887 sulle rive del lago Thun, il brano è un omaggio all’amico violinista Joseph Joachim che, insieme al violoncellista Robert Hausmann, fu protagonista del debutto pubblico dell’opera il 18 ottobre 1887 a Colonia, sotto la direzione dello stesso Brahms. Opera di straordinaria portata espressiva e di eccezionale ricchezza di idee, il Doppio Concerto – che metterà alla prova come solisti i valenti Gregory Ahss al violino ed Enrico Bronzi al violoncello – è fortemente articolato, con passaggi di grandiosa drammaticità, che cedono il passo a momenti più intimi e lirici, per poi sublimare in una poetica intrisa di nostalgia prima e di gioiosa vitalità nel finale. Il Doppio Concerto si rifà al genere della sinfonia concertante molto in voga nella seconda metà del Settecento, anche se Brahms si distacca, in più punti, dai canoni delle sinfonie per più strumenti solisti adottando soluzioni originali che costituiscono l’essenza dell’ultimo, grande Brahms.

La Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73, venne invece scritta in gran parte nell’estate del 1877 in Carinzia e fu presentata dai Wiener Philharmoniker a Vienna il 30 dicembre di quell’anno. Definita da alcuni beethoveniana e da altri schubertiana, la Sinfonia n. 2 conserva in realtà i caratteri distintivi di tutto il maggiore Brahms, in grado di rendere un tessuto compositivo di estrema densità, dai complessi intrecci contrappuntistici e tematici, fluido e armonioso. Dopo i travagli legati alla stesura della Prima Sinfonia, la n. 2 venne composta velocemente, con naturalezza e serenità. E tanto quanto la Prima è grandiosa, solenne e drammatica, la Seconda scorre lietamente.

Enrico Bronzi

Il concerto di maggio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l’occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

In occasione del concerto “Complicità” non sono previste né la prova di lavoro né la prova generale.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concertouna visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.

Fonte: OFT – Orchestra Filarmonica Torino