E se diventassimo davvero “cittadini europei”?

È uscito il Quaderno della Ricerca #39: Diventare cittadini europei. Idee, strumenti, risorse, per un’educazione consapevole all’Europa, a cura di Paolo Corbucci e di Michela Freddano

«Noi siamo sanamente utopisti», afferma Luciano Canfora in una lunga intervista sulla cittadinanza europea contenuta nel volume. E quello dell’utopia è l’orizzonte in cui si colloca questo manuale a più voci, frutto di un grande impegno da parte dei due curatori, Paolo Corbucci e Michela Freddano, che sono riusciti a mettere insieme i contributi di oltre cinquanta autori: intellettuali, ricercatori, docenti e studenti accomunati dal desiderio di discutere il tema della cittadinanza europea.

Il volume non presenta tesi precostituite, ma una tra le possibili: come sostiene Paolo Corbucci, dirigente scolastico che per il Miur si occupa tra l’altro della promozione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, «non si può appartenere all’Europa senza conoscere l’Europa, senza conoscerne le ragioni. In un momento in cui il tema ritorna spesso, ma condizionato dalla rincorsa quotidiana del dibattito politico e mediatico, magari concentrato sulla polarizzazione tra europeisti e antieuropeisti, abbiamo cercato di colmare un vuoto. Con questo libro, ciascun insegnante e anche ciascun cittadino potrà farsi un’idea autonoma su cosa significhi essere europei». Come afferma Michela Freddano, ricercatrice all’INVALSI, « la cittadinanza, in questo volume, è intesa come concetto multidimensionale e l’indice restituisce appieno questa complessità, che è anche la sua ricchezza; come una narrazione, viene presentata nella sua natura processuale come modus vivendi di carattere cosmopolitico e inclusivo, ove la dimensione giuridica va ben oltre i confini nazionali ed è centrale la partecipazione dei giovani, motivo per cui viene dato ampio spazio anche al racconto delle loro esperienze e percezioni».

Domandarsi perché è importante che la scuola si occupi anche di cittadinanza europea, insieme ai suoi tanti altri compiti, significa porsi il problema del futuro dei giovani, e cercare una risposta nei valori che vogliamo costruire per loro e per la loro vita. A fondamento dell’idea di cittadinanza europea vi sono, tra gli altri, i valori della pace, della convivenza e del dialogo, della reciproca comprensione, della giustizia sociale e dell’incontro tra culture diverse. Una proiezione verso il futuro che mantenga però la memoria della storia.

Per questi obiettivi la scuola può fare molto: da qui l’idea di un «Quaderno» che raccolga idee, esperienze, proposte, risorse da usare per discutere, confrontarsi, progettare percorsi didattici, individuare metodologie efficaci. A partire da alcune domande a cui tanti autori hanno cercato di rispondere: qual è la storia dell’idea di cittadinanza europea? Esistono delle radici culturali europee? Può esserci una lingua dei cittadini europei? Cosa fa la scienza per la cittadinanza europea? Come immaginare la costruzione sociale di un progetto di convivenza? Come passare dall’idea di cittadinanza europea a quella di cittadinanza globale? Quale formazione professionale serve ai docenti per costruire cittadinanza europea? E dove collocarla, all’interno dei curricoli scolastici e dell’offerta formativa delle scuole? Quali competenze specifiche comprende la cittadinanza europea? Quali risorse e strumenti, di vario genere, sono già a disposizione dei docenti per progettare e praticare percorsi di educazione alla cittadinanza europea?

Il testo, per la sua ricchezza, può essere utilizzato sia come approfondimento individuale sul tema, sia come risorsa per l’autoformazione e per la progettazione delle attività educative e didattiche.

Paolo Corbucci è dirigente scolastico al Ministero dell’Istruzione, dove si occupa soprattutto di insegnamento e promozione dell’italiano, Cittadinanza e Costituzione, ordinamenti liceali, esame di Stato; è responsabile scientifico delle Olimpiadi di italiano e coordinatore della Rete nazionale dei licei economico-sociali. Per il Miur ha seguito il Progetto Articolo 9 della Costituzione, attività e progetti per la cittadinanza in collaborazione con il Parlamento e le istituzioni europee; è giornalista pubblicista e docente del Master in Management dei Beni Culturali dell’Università di Roma Tre.

Michela Freddano è dottore di ricerca in Valutazione dei processi e dei sistemi educativi. Dal 2013 ricercatrice all’INVALSI, è stata data manager per l’Italia per le indagini dell’International Association of Educational Achievement, tra cui l’International Civic and Citizenship Study. Cultrice della materia di Sociologia dei Processi Culturali all’Università LUMSA e di Programmazione, analisi, progettazione delle politiche sociali e formative all’Università degli studi di Genova, dal 2017 è parte del direttivo dell’Associazione Italiana di Valutazione.