Paolo Rausa

Nato nel 1951 a Poggiardo (Le), si è trasferito per ragioni di studio a Milano dove si è laureato in lettere classiche alla Università Statale. Docente di lingua e letteratura greca e latina, amministratore pubblico, giornalista, regista teatrale, attivo nella tutela dei beni architettonici e ambientali ha pubblicato insieme a Legambiente e all’Istituto di Ingegneria Agraria della Facoltà di Agraria a Milano il saggio ‘Il patrimonio rurale vernacolare ai margini della metropoli’, 2006, ripubblicato nel 2009 con il titolo di ‘Beni culturali, Agricoltura e Territorio’.
Ha ripubblicato tre libri di poesie in dialetto salentino, scritte a suo tempo dal padre Fernando, con il titolo: ‘Terra mara e nicchiarica’ (Terra amara e desolata), 2006, ‘L’umbra de la sira’ (L’ombra della sera), 2009 e ‘Li fiuri de la Pathria’ (I fiori della patria), 2014.
Ha curato la pubblicazione nel 2011 del libro di poesie ‘Mendicante di sogni’, scritte da Sergio Nigretti.
Ha scritto il saggio “Natura e cultura nel mondo romano: la parola agli autori latini”, 2009, diventato spettacolo teatrale; inoltre ha diretto i seguenti spettacoli teatrali, di cui ha scritto i testi: ‘L’idea di Italia nella letteratura: da Dante a Pasolini’, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia; ‘Sguardi sul Mediterraneo: Miti Leggende Storie’, dalla Medea di Euripide allo scrittore turco Orhan Pamuk; ‘Volti delle donne di un tempo’, tratto dai racconti di Raffaella Verdesca ‘Volti di carta. Storie di donne del Salento che fu’; ‘Poppiti, una storia d’amore e di guerra nel Salento rurale’, tratto dal romanzo di Giorgio Cretì; ‘Dalla terra la vita, I temi di Expo 2015 a teatro’; ‘Terra dei Messapi, miti ed eroi’ sulla epopea degli antichi abitanti del Salento e ha in allestimento “Metamorfosi, Il mondo estremo”, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.
Insegnante volontario da diversi anni nella Scuola di Italiano per Stranieri a Rogoredo (Mi), ha fondato quattro anni fa a San Giuliano Milanese la Scuola di Italiano per Stranieri, di cui è il direttore.
E’ docente nella Libera Università di San Donato-San Giuliano Milanese da vari anni, durante i quali ha svolto corsi di letteratura italiana, greca e latina.
Conduce una campagna di stampa e di coinvolgimento delle Autorità Istituzionali Italiane, Ucraine e Russe con convegni, dibattitti, comunicazioni e cerimonie, ad una delle quali ha partecipato a Kerch in Crimea il 29 gennaio 2012, a favore degli Italiani, per lo più pugliesi, di Crimea emigrati a più riprese nell’800 e deportati in Kazakistan e in Siberia il 29 gennaio 1942, privi fino a pochi mesi fa del riconoscimento dello status di deportati e in attesa del ripristino della cittadinanza italiana.
E’ fondatore e presidente della ‘Associazione per salvaguardia e la valorizzazione di Viboldone’ e della ‘Associazione Culturale Orizzonte’.