I Comuni del Sud Est Salentino sottoscrivono il Piano Speciale d’Area ‘Terre d’Otranto’ per lo sviluppo e la gestione delle risorse naturali e del territorio

Una grande intesa quella sancita il 6 di aprile scorso nella Sala Conferenze “Renato Circolone” alla Casa della Cultura di Poggiardo tra i Comuni di Andrano, Bagnolo del Salento, Cannole, Cursi, Castro, Diso, Giurdignano, Muro Leccese, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Poggiardo (capofila), Scorrano, Spongano, S. Cesarea Terme e Uggiano la Chiesa.
Presenti i sindaci che hanno voluto con la loro presenza dare solennità a questa prospettiva ideale ed economica.
‘Mettersi insieme, fare rete! E’ quanto mai necessario – sottolinea Giuseppe Colafati, sindaco di Poggiardo – in un momento in cui il nostro territorio può offrire servizi turistici integrati e prodotti della terra, se Dio vuole di origine controllata e coltivati secondo i metodi tradizionali e biologici’.
Soprattutto il Piano ha lo scopo di rilanciare l’attività turisto-alberghiera dell’area e sostenere l’agricoltura, i due pilastri su cui tiene lo sviluppo di queste terre del Salento estremo dove, come dice Vittorio Bodini, ‘i salentini dopo morti ritornano con il cappello in testa’, in queste propaggini del mondo cognito, l’arsura di una terra che ora è sotto le mire del gasdotto TAP, problematico e perciò contestato.
Il vantaggio sta nella sua valenza come ‘strumento di programmazione unitaria del territorio che compendia le varie direttrici di sviluppo e ne favorisce l’omogeneità evitando sovrapposizioni e sprechi’, aggiunge Colafati. Si tratta di definire diversi piani, quello territoriale del commercio, il sistema turistico territoriale, il piano di rigenerazione urbana e il sistema di mobilità territoriale. Una progettualità che attende la valutazione della Regione e l’approvazione di norme specifiche per programmi d’area integrati, già avanzata nello scorso febbraio e che rappresenta un elemento importantissimo di innovazione nei rapporti tra Regione ed Enti locali.
Un progetto che, nelle mire dei contraenti, supera l’orizzonte municipale per immaginare prospettive e collaborazioni ampie, fiduciose nel futuro comune.