Roma: per la sezione Arte 2019, premiato Michelangelo Galliani alla VI edizione del Premio Franco Cuomo International Award

Michelangelo Galliani Love 2018. Marmo dell'altissiomo e vetro di Murano cm 100x110x45

È lo scultore Michelangelo Galliani, titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, il vincitore del Franco Cuomo International Award per l’Arte 2019.

Michelangelo Galliani. KI 2017. Marmo statuario di Carrara e piombo cm 60x50x20

Michelangelo Galliani tratta la scultura quasi come un progetto di design e lavora in maniera unica la materia plasmando dal marmo e dal piombo forme di straordinaria modernità. La sua esperienza creativa rinvia, in primo luogo, a una idealità artistico-estetica che incorpora la relazione con l’arte del passato, fonte di continua ispirazione, ma anche il senso antropologico e storico-esistenziale della presenza dell’uomo e del suo destino nel mondo. La sua energia artistica e vitale si estrinseca, pertanto, in un’arte basata su una dinamica plastico-simbolica, di impianto figurale, che si proietta sul versante della metamorfosi e della trasformazione organica, colta nelle sue angolature, scorci e parzialità visive: tutte espressioni della sua sensibilità verso il mondo moderno e i suoi problemi, frutto delle stratificazioni del tempo e della storia.

Michelangelo Galliani. Il giardino 2019. Marmo bianco di Carrara, piombo e ottone cm 110x110x25

«È un onore – dichiara Michelangelo Galliani – ricevere il Franco Cuomo International Award. Un artista si trova sempre combattuto tra il desiderio di ricevere un riconoscimento per il proprio lavoro e la convinzione che, tuttavia, i premi non costituiscano un punto di arrivo, ma lo stimolo per nuove ricerche. Infine il disagio di non considerarsi mai veramente all’altezza. Fino ad ora, fino a questo premio che arriva così inaspettato, ma che considero davvero importante. È arrivato grazie ad una candidatura di cui non ero al corrente, che ha superato le prove – anche difficili – di una così intensa competizione. E quindi una sensazione strana: l’orgoglio, ma anche la convinzione di dover fare ancora tanto per meritarmelo…».

Michelangelo Galliani. PGR_2018. Marmo bianco di Carrara e argento cm 33x33x56

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 4 dicembre 2019, alle ore 16.00, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (Via della Dogana Vecchia, 29). Introdurrà la senatrice Assuntela Messina, Segretario della 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Presenterà la manifestazione il giornalista Giampiero Marrazzo.

Michelangelo Galliani. Blackmirror 2018. Marmo statuario di Carrara, acciaio e policarbonato cm 50x50x18

Un altro premio per l’Arte è stato assegnato al pittore Tito Rossini. Sono stati attribuiti due Premi alla Carriera: per la Letteratura alla scrittrice Dacia Maraini e per il Giornalismo a Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc Adnkronos e un Premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza. E riconoscimenti ad altri importanti intellettuali, che rappresentano l’eccellenza nei settori del giornalismo e della saggistica, della letteratura e dell’arte: il vice direttore vicario del Corriere della Sera e direttore del Magazine 7, Barbara Stefanelli, la scrittrice Chiara Gamberale, l’imprenditore Brunello Cucinelli, gli storici Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci, l’attore e regista Corrado D’Elia, l’attore Felice Panico, il direttore d’orchestra Gianna Fratta. Un award speciale all’artista Luca Maria Patella. Premiati anche Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer Eni per le attività in ambito di sostenibilità ambientale portate avanti dal gruppo Eni, il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli, la Fondazione Carano 4 Children impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà e Claudio Manzo per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù.

Michelangelo Galliani (foto bedifferent Roma)

Nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1975, Michelangelo Galliani si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nella seconda metà degli anni Novanta inaugura un’intensa attività espositiva che lo porta a presentare le proprie opere in Italia e all’estero. Tra le recenti mostre personali si segnalano: “Marmo solo vol. 2” (Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2015), “La Matrice dell’Inganno” (Roomberg project space, Latina, 2016), “Di luce d’oro” (Galerie Isabelle Lesmeister, Regensburg, 2017), “Icons” (Galleria Il Pomo da DaMo, Imola, 2017), “The Stone Age” (Galleria Contini artUK, Londra, 2017), “Tree” (Università Roma tre, Roma, 2018, opere in permanenza), “Rebvs vitae” (Green house, La Versiliana, Pietrasanta, 2018), “La Via D’Oro” (Galleria d’arte contemporanea, Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano, 2019), “Sensitive Surfaces” (ContiniContemporary, Londra, 2019). Dal 2017 è rappresentato dalla Galleria ContiniContemporary di Londra. Dal 2008 è titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Fonte: CSArt – Comunicazione per l’Arte