Milano: al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa “Dove sogna la mosca giravite”, un melologo sci-fi.

Dittico Mosca

Per il programma “Ogni volta unica la fine del mondo”, l’estate al Piccolo propone “Dove sogna la mosca giravite”, un concept lacasadargilla che raccoglie tre racconti inediti in forma di melologo concertato per parole, musica e immagini.

L’estate al Piccolo intreccia due programmi: Ogni volta unica la fine del mondo (dal 21 giugno al 29 settembre), del quale Claudio Longhi ha affidato la cura a Marta Cuscunà, autrice e performer di teatro visuale, Marco D’Agostin, performer e coreografo, e l’ensemble teatrale lacasadargilla, che avrà per cornice principale il Chiostro Nina Vinchi; Incursioni/Escursioni (dal 15 giugno al 26 settembre), che si aprirà dal centro a tutta la città, ramificandosi nei Municipi e avrà per protagonisti Davide Enia, Stefano Massini e Marco Paolini 

Dove sogna la mosca giravite raccoglie tre racconti inediti in forma di melologo concertato per parole, musica e immagini. La soluzione della mosca di Alice Bradley Sheldon – madre della fantascienza femminista americana – dove un’epidemia di ‘violenza di genere’ d’origine ignota si sparge per il pianeta; la disperata solitudine di Agnès, imprigionata nel proprio avatar ‘occidentale’ di Non sei sola di Aliette de Bodard, giovane autrice francovietnamita; la società controllata e ‘vegetalizzata’ di Donna in piedi di Yasutaka Tsuitsui, tra i padri fondatori della fantascienza giapponese. Una piccola antologia extraeuropea della fantascienza contemporanea con una forte attenzione alle ‘epidemie’ culturali e biologiche, all’altro inteso come alieno da colonizzare, ai sistemi di controllo de-umanizzanti, alle relazioni come principio e perno di ogni sopravvivenza.

Alice Bradley Sheldon (1915–1987) conosciuta con lo pseudonimo James Tiptree Jr., è un’autrice di fantascienza statunitense. Bradley Sheldon adotta lo pseudonimo maschile di James Tiptree Jr. pensando che fosse “un buon travestimento”. Nel 1945 sul The New Yorker, appare il suo primo racconto, The Lucky Ones. Nel 1969 scrive The Last Flight of Doctor Ain, il primo romanzo di successo. Tiptree/Sheldon scrive in una varietà di stili e sottogeneri, combinando l’attenzione alla tecnologia con lo stile secco della fantascienza e interessi sociologici e psicologici. Altri temi sono la tensione tra il libero arbitrio e il determinismo biologico, il femminismo, la ragione e il desiderio sessuale. Amore è il Piano, e il Piano è la morte è uno dei rari racconti di fantascienza senza esseri umani.

Aliette de Bodard (1982) è una scrittrice di fantascienza e fantasy statunitense di origine franco-vietnamita. Non sei sola (Immersion) vince il premio Nebula nel 2012 come miglior racconto breve. Il racconto La creatrice di astronavi (The Shipmaker) vince il BSFA Award nel 2010. Sempre nel 2010, il racconto La casa del giaguaro, nell’ombra (The Jaguar House, in Shadow) è finalista sia per il premio Nebula che per il premio Hugo. Il suo romanzo breve Stazione rossa (On a Red Station, Drifting), pubblicato nel 2012, è finalista per i premi Nebula e Hugo. Con The House of Shattered Wings e Three Cups of Grief, by Starlight Aliette de Bodard è la prima autrice a vincere nello stesso anno sia il BSFA Award per il miglior romanzo che per il miglior racconto breve. Nel 2018 è uscito il suo romanzo fantasy In the Vanishers’ Palace.

Yasutaka Tsutsui (Osaka 1934) è uno dei maggiori esponenti della letteratura fantascientifica giapponese. Fra il 1970 e il 1976 vince il Premio Tanizaki, il Premio Yomiuri-bungaku per sette volte (tre per il miglior romanzo, quattro per il miglior racconto) il Premio Seiun (premio giapponese per le migliori opere fantasy e fantascientifiche). Divide il suo lavoro tra la realizzazione di romanzi e racconti. In occidente è noto specialmente per il suo romanzo Paprika e per Toki o Kakeru Shōjo, conosciuto con il titolo The Girl Who Leapt Through Time (La ragazza che saltava nel tempo), divenuto un film d’animazione nel 2006, con la regia di Mamoru Hosoda. Gran parte delle sue opere sono ancor oggi inedite in Italia.

La performance, nell’ambito del ciclo di eventi Ogni volta unica la fine del mondo, rientra nella prospettiva Alleanze multispecie che sperimenta forme collettive di messa in discussione del nostro posizionamento nel mondo chiedendosi se le intuizioni che prendono forma mentre agiamo in simbiosi con altre specie, possano conservare una qualità ibrida in grado di ricomporre la frattura tra Natura e Cultura che ha caratterizzato l’Antropocene.

Al Chiostro Nina Vinchi, è presente, tutte le sere, la Libreria Popolare di via Tadino con un’accurata selezione di titoli in sintonia con gli appuntamenti in programma, per offrire ulteriori spunti e approfondimenti intorno al tema della sostenibilità.

Il Chiostro, inoltre, ospita un’installazione ortiva a cura di Cascina Zappello: vengono messe a dimora in alcuni spazi dedicati, differenti varietà di ortaggi ed erbe aromatiche, che proseguiranno il loro ciclo di vita con lo svolgersi della stagione estiva. Inoltre, al pubblico verranno simbolicamente donati i semi di due piante “speciali”: la Roveja (presidio Slow Food dal 2006) e il Cecio nero, due legumi, tipici del Mediterraneo, ormai scomparsi dalla nostra alimentazione e dalle nostre tavole perché non presenti nella grande distribuzione.

Fonte: Ufficio Stampa Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa