Melegnano: aperto lo Spazio Marchini.

Nel giorno del 50esimo dalla scomparsa, inaugurato lo spazio che la città di Melegnano ha dedicato allo scultore Vitaliano Marchini all’interno all’interno del Castello Mediceo.

Melegnano ha reso omaggio a Vitaliano Marchini.
Lo ha fatto, nel giorno del 50esimo dalla scomparsa, presentando un restyling, discreto ma significativo, dell’esposizione delle sue opere ospitate nella Sala degli Stemmi in Castello Mediceo.

Lo Spazio Marchini, questa la denominazione che intende valorizzare il patrimonio donato dagli eredi dello scultore nel 2014, iniziativa che fu promossa e sostenuta dal Lions Club Melegnano. Una novità, che aggiunge enfasi al ricordo per l’artista che ha fondato la Scuola dei Marmisti del Duomo di Milano, sono i pannelli con le immagini delle statue da lui realizzate per la cattedrale milanese. Il percorso della memoria vede, con questa dedica, nascere nuovi stimoli ed interessi verso l’uomo che ha avuto un rapporto continuativo e proficuo con la comunità che lo aveva visto nascere, lo testimoniano le tante opere distribuite e visibili in città, e nella quale sarebbe tornato poco prima di morire.

Hanno suggellato la cerimonia di apertura la testimonianza del poeta Guido Oldani, raggiunto telefonicamente dagli organizzatori, le autorità civili nella persona del Sindaco Rodolfo Bertoli, degli assessori Roberta Salvaderi e Maria Luisa Ravarini, del presidente del CC Davide Possenti. 

Una nota di colore dettata dalla Staffetta della Pace, in ricordo del gruppo di vespisti che nel 1959 portarono in Svizzera e Francia il medaglione commemorativo, realizzato dall’artista per i 100 anni della battaglia dell’8 giugno.

La locale Associazione Filatelica e Numismatica Melegnanese, presente in folto gruppo, ha promosso per l’occasione un annullo postale speciale, mentre il Lions Club Melegnano ha presenziato con una nutrita rappresentanza, guidata dall’attuale presidentessa Vanna Petrella, un forte segnale di garanzia e continuità nella promozione e valorizzazione del lavoro del grande scultore melegnanese. 

Luciano Passoni