Lucca: decima edizione della biennale internazionale “Lucca Biennale Cartasia”.

Sebastian Blomqvist “Crossing borders” (piazza S. Maria)

Otto statue monumentali all’aperto, sistemate negli angoli più suggestivi della città, e cento opere per la mostra indoor. Dopo la Cina nel 2018, il Giappone scelto come paese ospite.

Lucca Biennale Cartasia, la decima edizione della biennale internazionale affermatasi come il più grande evento al mondo dedicato alla carta intesa strumento di arte, design, architettura e creatività. Otto le statue “monumentali” sistemate negli angoli più suggestivi di Lucca; oltre cento le opere esposte per la mostra indoor, con artisti arrivati da tutto il mondo per prendere parte alla manifestazione che è divenuta negli anni un vero punto di riferimento per chi ha fatto della carta e del cartone il suo mezzo di espressione artistica e creativa (www.luccabiennale.com).

Indoor 2021 Flusso di neda

Non è un caso se Lucca Biennale-Cartasia è nata e cresciuta nella città di Lucca, primo distretto cartario in Europa. In venti anni, con Cartasia la carta si è trasforma nel mezzo espressivo che ben sposa l’eredità dell’industria cartaria all’innovazione dell’avanguardia artistica. 

Fino al 26 settembre le incredibili statue monumentali tornano a impreziosire alcuni degli angoli più suggestivi di Lucca come Palazzo Pretorio, Porta dei Borghi e le piazze Napoleone, Cittadella, San Frediano, San Francesco, Guidiccioni, Santa Maria. 

Come già accaduto con il Mercato del Carmine, Lucca Biennale Cartasia riapre le porte di un luogo della città chiuso da circa dieci anni: le Scuderie ducali nel complesso di San Romano, che fino a qualche anno fa ospitavano il Museo del fumetto. Lì, grazie alla disponibilità del Comune di Lucca, è stata allestita su oltre duemila metri quadrati la mostra indoor, con oltre cento opere di altrettanti artisti arrivate da tutto il mondo. 

indoor 2021 Elise Wehle

A unire mostra outdoor e indoor è il tema “Paura e desiderio”, binomio su cui artisti, performer, designer e architetti sono stati chiamati a riflettere per parlare di arte e società attraverso le loro opere. La mostra darà ai visitatori l’opportunità di scoprire il panorama contemporaneo della paper art, tra fascinazione e stupore, perdendosi tra sculture, quadri, opere di design e molto altro. 

Per celebrare la decima edizione della manifestazione, nata nel 2004 come evento annuale, con un nome suggestivo e misterioso, Cartasia, divenuta poi biennale nel 2009, gli organizzatori propongono un particolare percorso che ricostruisce la storia di LuBiCa. L’esposizione è ospitata in piazza San Frediano e all’ex Museo del fumetto e racconta 18 anni di attività attraverso opere e fotografie che faranno rivivere l’evoluzione di una kermesse che in nove edizioni ha ospitato 107 artisti internazionali, 369 opere e ha utilizzato 5400 chilometri di carta e soprattutto ha saputo ritagliarsi una posizione di eccellenza nel panorama internazionale.

Ma Lucca Biennale non è soltanto mostre ed esposizioni. Nei due mesi di manifestazione si alterneranno suggestive performance artistiche, focus sulla moda, con l’esposizione di gioielli, accessori e abiti realizzati in carta e cartone, laboratori dedicati a bambini e adulti, e l’immancabile appuntamento con i Ned-Network days, gli incontri pensati per permettere agli appassionati e ai professionisti del settore di incontrarsi e fare rete. 

Infine, la novità di questa decima edizione: Lucca Biennale Off, sezione parallela alle esposizioni indoor e outdoor che porterà la paper art di 30 artisti internazionali in altrettanti luoghi inusuali come ristoranti, negozi, laboratori, studi professionali. 

Indoor 2021 opera meyko

Come avvenuto nel 2018 per la prima volta, anche quest’anno Lucca Biennale ha un “paese ospite”. Nel 2018 fu la Cina ad aprire il ciclo delle collaborazioni internazionali, con studenti e insegnanti dell’Università di Tongji (Shanghai) che arrivarono a Lucca per realizzare in piazzale S. Donato tre futuristiche cupole di cartone, interpretazione in chiave contemporanea degli antichi “ting”, i tradizionali chioschi pubblici dove i viandanti cinesi potevano fermarsi a riposare. Nel 2021 il paese ospite è il Giappone, una delle nazioni che ha contribuito maggiormente allo sviluppo della carta come mezzo espressivo e artistico, la patria degli origami e della carta washi, secondo solo alla Cina per quanto riguarda la tradizione della carta utilizzata nei modi più svariati. 

Regione Toscana, Comune di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca sono da anni al fianco della Biennale, che in questo 2021 è stata capace di attrarre nuove, importanti partnership, a cominciare da Fosber, leader nella progettazione, produzione e installazione di linee ondulatrici complete e macchinari per il cartone ondulato, e Trenitalia, official carrier della manifestazione.

Lucca Biennale-Cartasia ha il patrocinio del Ministero della Cultura, Ministero della Transizione ecologica, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Ordine degli Architetti O.A.P.C.C. Lucca, Confindustria Toscana Nord, Assocarta. La manifestazione è organizzata con il contributo del Comune di Lucca e ha come partner principali la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fosber. Banca di Cambiano è sponsor. Gli sponsor tecnici sono: Trenitalia, CAP Autolinee, Unicoop Firenze, DS Smith, Smurfit Kappa, Sistema Ambiente Spa, Tubicom, Cartiera Ansaldi Carlo, Moriki Paper. Mediapartership: QN/La Nazione. Collaborazioni: RecuperArti, Paper Town, Resilient Communities, Lucca Info&Guide, Papperlapapp, Museo di Ino-cho.

Fonte: Comunicazione AB Studio