Alla Triennale Milano, Carlo Mollino con “Allusioni Iperformali”.

Anna Franceschini CARTABURRO - DEVALLE, 2018, HD video, 16:9 ratio, color-mute, loop, metalstructure, led monitor 32”. Video still Courtesy: the Artist and Almanac, Turin/London

Desiderio, corpi, spazi. Carlo Mollino nel contemporaneo con: Anna Franceschini, Alice Guareschi, Corrado Levi, Davide Stucchi, Marco Sammicheli- Modera: Damiano Gullì.

Martedì 12 ottobre, alle ore 18.30, Triennale Milano presenta il primo di quattro appuntamenti nell’ambito del Public Program della mostra Carlo Mollino. Allusioni Iperformali, a cura di Marco Sammicheli, attualmente aperta in Triennale fino al 7 novembre 2021. 

Anna Franceschini CARTABURRO – POLAROIDS , 2018, 16mm film tran-sferredto digital, 9:16 ratio, color-mute, 3’32”, metal structure, led monitor 65”. Video still Courtesy: the Artist and Almanac, Turin/London

Nel corso dell’incontro, dal titolo Desiderio, corpi, spazi. Carlo Mollino nel contemporaneo saranno analizzati il rapporto e l’influenza del lavoro di Mollino sull’arte contemporanea e saranno presentati i video CARTABURRO – ARABESCO, CARTABURRO -DEVALLE e CARTABURRO POLAROIDS di Anna Franceschini e Corrado Levi. Marrakech Theorie 2006-2019 di Alice Guareschi. 

La proiezione sarà accompagnata da una serie di dialoghi con Corrado Levi, artista, Alice Guareschi, artista, Anna Franceschini, artista, Davide Stucchi, artista, e Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, moderati da Damiano Gullì, Head Curator del Public Program di Triennale.

La ricerca di Anna Franceschini esplora l’ampio ed eclettico corpus artistico e teorico di Mollino e trae ispirazione dalle dinamiche formali della sua opera, a partire da lavori quali il tavolo Arabesco, gli interni di Casa Devalle a Torino e le polaroid. Franceschini guarda alla politica dell’identità, alla rappresentazione del corpo e alla sua performatività. L’universo di Mollino, in cui la sinuosità ricorrente della linea curva e l’attenta costruzione del “palcoscenico”, è tradotto da Franceschini in una dimensione filmica in cui corpi, elementi e oggetti sono attivati e messi in scena. I tre video CARTABURRO – ARABESCO, CARTABURRO – DEVALLE e CARTABURROPOLAROIDS indagano le architetture di uno sguardo. Franceschini ne esplora i risvolti emotivi ed erotici, mettendo in discussione la dialettica tra sguardo femminile e sguardo maschile nella storia del cinema. CARTABURRO è stato finanziato da Italian Council – Direzione Generale per l’Arte Contemporanea e l’Architettura e Periferie urbane, MiC, è supportato da Zanotta e dalla Film Commission Torino Piemonte. È un progetto realizzato in partnership con l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Fondo Carlo Mollino, Politecnico di Torino, Almanac Inn, Torino, e Almanac Projects, Londra. Almanac Inn è sostenuto da Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo.

Alice Guareschi. Corrado Levi stills

Corrado Levi. Marrakech Theorie 2006-2019 di Alice Guareschiè basato su una conversazione per interposta persona con Corrado Levi, girata all’interno della sua casa-scultura a Marrakech nel marzo del 2006. Una breve autobiografia che intreccia frammenti di storia personale a riflessioni su arte, architettura, impegno politico, musica classica e scrittura. La voce fuori campo di Liliana Rampello accompagna con domande puntuali e rapide contestualizzazioni questo libero ed eclettico vagabondare del pensiero. Tutto intorno, e nel mezzo, alle parole del collezionista si affiancano e si intrecciano immagini della città, dei quadri dei pittori di Essaouira e della quotidianità del vicolo dove si affaccia la sua casa.

La proiezione introdurrà la poetica di Alice Guareschi e il lavoro di Corrado Levi, allievo e assistente di Carlo Mollino, e, a partire dall’analisi della sua casa di Marrakech, mostrerà l’influenza che l’approccio progettuale di Mollino ha avuto sulla sua pratica. Per Carlo Mollino. Allusioni Iperformali, in Triennale, Levi ha realizzato un lavoro site-specific che riprende una frase dettagli da Mollino durante un incontro in università e che ha assunto una grande importanza nella sua vita.

Anna Franceschini. CARTABURRO – ARABESCO, 2018, 16mm film transfer – redtodigital, 9:16 ratio, color – mute, 3’45 ”, metal structure, led monitor 55”. Video still Courtesy: the Artist and Almanac, Turin/London

Davide Stucchi, che ha collaborato in diverse occasioni con Levi, approfondirà le tematiche del desiderio, del corpo, della sua assenza e del suo rapporto con lo spazio, filoni di ricerca che lo accomunano a Levi e che riecheggiano le ricerche di Mollino. 

I prossimi appuntamenti del Public Program di Carlo Mollino. Allusioni Iperformali:

  • 20 ottobre 2021, ore 18.30 – Carlo Mollino e Gio Ponti. Corrispondenze
  • 27 ottobre 2021, ore 18.30 – Allestimento, musica e vette. L’architettura in Carlo Mollino
  • 3 novembre 2021, ore 18.30 – Casa Albonico. Restauro, tutela e valorizzazione 

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza, l’Institutional Media Partner Clear Channel e il Technical Partner ATM sostengono Triennale Milano anche per questo progetto. 

Alice Guareschi – Corrado Levi stills

Anna Franceschini
Anna Franceschini nasce a Pavia nel 1979. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi film festival nazionali e internazionali, tra i quali il Locarno Film Festival, il Torino Film Festival, il Rotterdam Film Festival. Nel 2019 ha realizzato il cortometraggio BUSTROFEDICO, progetto speciale per il Padiglione Italia della 58a Biennale di Venezia. Nel 2017 è stata tra i vincitori della seconda edizione dell’Italian Council. Tra le mostre personali: Kunsthalle, San Paolo; GAM, Torino; Kunstverein Duesseldorf; Spike Island, Bristol; Museion, Bolzano; MACRO, Roma; Kiosk Gallery, Ghent; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia. Ha preso parte a mostre collettive in musei, gallerie e istituzioni internazionali tra le quali: HFKD, Holstebro/Danimarca; Salzburger Kunstverein; Witte de With, Rotterdam; Istituto Svizzero, Milano; CAC, Vilnius; Quadriennale, Roma; Matadero, Madrid; MAXXI, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; PAC, Milano; Futura, Praga; Villa Medici, Roma, Centre Pompidou, Parigi; Les Abattoirs, Tolosa; Fiorucci Art Trust, Londra. I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra le quali: GAMEC, Bergamo; Centre Georges Pompidou, Parigi; MACRO, Roma; Nicoletta Fiorucci Collection, Londra. È Dottore di Ricerca in Media e Visual Studies. Vive e lavora a Milano. 

Alice Guareschi
Alice Guareschi (1976) è artista visiva, vive e lavora a Milano. Laureata in filosofia con una tesi sul cinema sperimentale, articola la sua ricerca tra video, scrittura e la creazione di oggetti. È stata artista in residenza a Parigi al Pavillon du Palais de Tokyo e alla Cité Internationale des Arts, a Triangle a New York e a Kaus Australis, Rotterdam. Insegna scrittura del progetto allo IED di Milano. Ha partecipato a mostre collettive e festival in Italia e all’estero, esponendo in istituzioni pubbliche e private tra cui: Fondazione Re Rebaudengo, Torino; Palais de Tokyo, Parigi; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino; PAC, Milano; MAMbo, Bologna; GAMeC, Bergamo; Mart, Rovereto; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Dunkers Kulturhus, Helsingborg; Fondation d’Entreprise Ricard, Parigi; Accademia di Spagna e Accademia Tedesca a Villa Massimo, Roma. Principali mostre personali: Galleria Alessandro De March, Milano; Galleria Sonia Rosso, Torino; Centre Culturel Français, Milano; Castello di Rivoli, Torino; Istituto Italiano di Cultura, Parigi; Microscope Gallery, Brooklyn; Galerie DREI, Colonia; Joey Ramone Gallery, Rotterdam. Film festivals e screenings: Filmmaker Doc Festival, Milano; Impakt Festival, Utrecht; Italian Cinema London Festival; Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro; Milano Design Film Festival; La Fondazione, Roma; Macro, Roma.

Anna Franceschini. CARTABURRO – POLAROIDS , 2018, 16mm film tran-sferredto digital, 9:16 ratio, color-mute, 3’32”, metal structure, led monitor 65”. Video still
Courtesy: the Artist and Almanac, Turin/London

Corrado Levi
Corrado Levi è architetto, artista, intellettuale, agitatore culturale, scrittore, critico, curatore, collezionista. Nato a Torino, Levi vive e lavora a Milano. Durante il periodo nazifascista fu nascosto per questioni razziali da Felice Casorati fra i suoi allievi alla Accademia Albertina di Torino. Allievo di Carlo Mollino e Franco Albini, è stato docente di composizione architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove nei suoi corsi ha invitato personalità molto diverse tra loro, da Richard Long ad Alighiero Boetti, da Rammellzee a Ringo, fino al dj Nicola Guiducci. Dagli anni ottanta Levi ha iniziato a curare alcune mostre ospitate all’interno del suo studio a Milano e in istituzioni culturali, tra le quali Il Cangiante. Come architetto ha svolto attività professionale a Torino, a Milano e a Marrakech e ha pubblicato Trattatino di architettura (Tranchida, Milano, 1993) e Tiro al bersaglio su problemi di architettura (Tranchida, Milano, 1994). Sul suo lavoro di artista ha pubblicato Teoria e lavori. Arte 1982-1996 (Giancarlo Politi Editore, Milano, 1996) e Vedere l’arcobaleno con la coda dell’occhio (Charta, Milano, 2002). La sua attività critica tra arte e architettura vede la pubblicazione di Una diversa tradizione (CLUP, Milano, 1985) e di È andata così (Electa, Milano, 2009), mentre la sperimentazione linguistica trova in Canti spezzini (Chimera, Milano, 1986) e Marrakech Teoria (Cadmo, Firenze, 2004) i momenti di maggiore intensità. Della sua profonda conoscenza del mondo dell’arte contemporanea ha scritto in Mes amis! Mes amis! (Corraini Edizioni, Mantova, 2007). Nel 2020 con Corraini Edizioni ha pubblicato Come ti quando? Am I a gymnast or an artist? e Novità in casa. Ha vinto il Premio In-Arch Piemonte per l’architettura. Sue opere sono state esposte in gallerie private, musei e istituzioni italiani e internazionali. Del 2020 la personale Tra gli spazi, a cura di Joseph Grima e Damiano Gullì, in Triennale Milano.

Davide Stucchi
La ricerca artistica di Davide Stucchi si avvale di minimi interventi, spesso di sottrazione o alterazione, su materiali preesistenti. Le sue installazioni evocano corpi assenti che interagiscono con oggetti vulnerabili nell’intimità degli spazi scolpiti da sentimenti e ricordi intimi e privati. Il confronto con realtà esterne come la moda, la pubblicità e l’ambiente domestico, nelle opere di Stucchi, serve da espediente per una decostruzione delle rappresentazioni sociali e di genere. Le sue ultime mostre personali sono state presentate da Martina Simeti a Milano in aprile 2021 e da Deborah Schamoni a Monaco di Baviera nel novembre 2020. Sempre nel 2020 ha preso parte alla Quadriennale d’arte di Roma presso il Palazzo delle Esposizioni. Nel 2019 ha esposto presso Gregor Staiger, Zurigo; Sundog, Parigi; Zazà, Napoli. Tra le mostre collettive: RETROFUTURO, un progetto di collezione permanente, MACRO, Roma, 2021; Stadtgalerie, Berna, 2020; Centrale Fies, Dro, 2019; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2018; Quadriennale di Roma, Palazzo Delle Esposizioni, Roma, 2016. È stato in residenza al Triangle, Marsiglia, 2016; Cité internationale des Arts, Parigi, 2013; Fondazione Pastificio Cerere per l’Arte Contemporanea, Roma, 2013.

Fonte: Ufficio stampa Elettra PR