
Una “mostra laboratorio”, un percorso di ricerca che intreccia mito, archivi, antropologia, storia delle immagini e processi di immaginazione collettiva, un progetto che dialoga con gli archivi di Monte Verità, Eranos e del Museo Antropologico di Città del Messico

Casa degli Artisti presenta GERANOS – Subcultures of the Sun (Movimento III) di Riccardo Arena, un progetto espositivo che si configura come una “mostra laboratorio”, capace di trasformare il piano terra della Casa in un ambiente processuale, instabile e in costante trasformazione. Dopo le prime due tappe tra Monte Verità e il Museo Elisarion di Locarno, Riccardo Arena approfondisce e amplia un percorso di ricerca che intreccia mito, archivi, antropologia, storia delle immagini e processi di immaginazione collettiva in un progetto che dialoga con gli archivi di Monte Verità, Eranos e del Museo Antropologico di Città del Messico, attivandoli come organismi viventi attraverso installazioni, materiali di studio, interventi performativi e contributi teorici.

Nel solco della nuova linea di programmazione di Casa degli Artisti dedicata ai processi creativi come spazi aperti, GERANOS – Subcultures of the Sun (Movimento III), la mostra di Riccardo Arena che viene inaugurata il 9 dicembre, propone un’inedita modalità espositiva: non una mostra conclusa, ma un luogo in cui la ricerca si manifesta mentre accade. L’artista riconfigura il piano terra della Casa come un organismo instabile e trasformativo, dove materiali d’archivio, reperti, opere, diagrammi, appunti visivi e interventi performativi coesistono in un paesaggio in continuo mutamento. La processualità diventa così esperienza e partecipazione, e lo spazio stesso si offre come ambiente di immaginazione collettiva.
Il progetto deriva da una ricerca avviata nel 2021 insieme al curatore Noah Stolz, radicata nella potenza simbolica della danza Geranos, la coreografia rituale che, secondo la tradizione del mito classico, Teseo eseguì dopo essere uscito dal labirinto. Il gesto spiraliforme di questa danza, interpretato dallo storico delle religioni Károly Kerényi come metafora di un sapere che si apprende attraverso il corpo e il movimento, diventa per Arena il modello per indagare la genealogia dei simboli, il rapporto tra immagine e conoscenza e la possibilità di una lettura non lineare dei fenomeni culturali.

Su questa base, il progetto si è sviluppato attraverso una rete complessa di riferimenti che include la storia utopica e sperimentale di Monte Verità, l’immenso patrimonio iconografico della Fondazione Eranos custodito al Warburg Institute e le collezioni del Museo Antropologico di Città del Messico incontrate nel corso di una residenza presso UNAM. Per Arena, questi archivi non rappresentano depositi statici, ma materiali vivi: strutture di pensiero, memorie culturali e costellazioni simboliche da riattivare attraverso un procedimento che oscilla tra analisi, associazione, intuizione e trasformazione.
Dopo le prime due tappe – la presentazione del Movimento I a Monte Verità nel 2022, in dialogo con i seminari internazionali dedicati al Libro Rosso di Jung, e l’ampio percorso installativo del Movimento II al Museo Elisarion nel 2024 – la fase milanese a Casa degli Artisti costituisce il momento più corale della ricerca. Qui Arena lavora insieme a un collettivo curatoriale e a una comunità allargata di ricercatori, studenti e artisti invitati, elaborando un dispositivo espositivo capace di generare nuove connessioni, rifrazioni e forme di conoscenza.
La mostra confluirà inoltre nella creazione di un fondo archivistico, destinato al Museo MA*GA, che documenterà tanto la pratica dell’artista quanto l’intreccio di materiali da cui essa trae origine, generando un archivio vivo, eccentrico e non classificabile.

Riccardo Arena è un artista, docente e ricercatore. La sua pratica è dedicata alla creazione di ambienti evocativi che, combinando ricerca teorica e visuale, sono concepiti come dispositivi culturali di conoscenza immaginativa. Installazioni, film, riflessioni visive, racconti, seminari e workshop si intrecciano in una costellazione di linguaggi espressivi, tesi a contemplare nell’accidentale le componenti universali che legano storie, culture e miti distanti nel tempo e nello spazio. Animato da queste tensioni, nel corso degli anni ha condotto investigazioni a lungo termine in diversi paesi del mondo: Cina con Il quattro volte albero (2006-2008); Argentina con Morte duale Ellero ed ecosistema visivo (2009-2012); Russia con Vavilon (2013-2017); Iran, Armenia ed Etiopia con LuDD! – Topografia della Luce (2017-2020); e infine Geranos (2021-2025), nato da una ricerca sulla storia e sugli archivi di Monte Verità, Fondazione Eranos, Warburg Institute di Londra e Museo Antropologico di Città del Messico. Attualmente sta conducendo una ricerca di dottorato practice-based presso l’Accademia di Brera.
PUBLIC PROGRAM
Ad arricchire la mostra, un ampio public program di incontri, talk, workshop e azioni performative che costituiscono parte integrante del progetto. Gli appuntamenti scandiscono, attivandole, le diverse dimensioni di GERANOS – teoria, gesto, suono, immaginazione – e amplificano la natura processuale del lavoro.
- Mercoledì 10 dicembre ore 18.45 – Talk | Franca Ferrari | Il corpo è una funzione dello spazio
- Venerdì 12 dicembre ore 18.45 – Talk & Concerto | Antonello Colimberti e Federico Sanesi | L’ebbrezza in Oriente e Occidente
- Lunedì 15 dicembre solo su invito – Workshop | Nikolaus Gansterer | Notating Agencies and Atmospheres
- Martedì 16 dicembre ore 18.45 – Presentazione pubblicazione | Contingent Agencies | Con Nikolaus Gansterer e Alexander Damianisch
- Mercoledì 17 dicembre ore 18.45 – Workshop | Claudia Losi | Anìmule
- Venerdì 19 dicembre ore 18.45 – Talk | Edoardo Pepino | Dialogo sull’approccio labirintico alla cultura
- Domenica 21 dicembre ore 18.45 – Talk | Lorenzo De Rita | Immaginazione: l’investimento del futuro
- Mercoledì 7 gennaio ore 18.45 – Talk | Giusy Checola e Thomas Gilardi | Geoestetiche d’Archivio
- Giovedì 8 gennaio ore 18.45 – Talk | Nicoletta Mongini, Pietro Rigolo, Noah Stolz | Paesaggio materno: sguardi femminili sugli archivi
- Sabato 10 gennaio ore 19.00 – Concerto | Mercoledì Trio
*Nella foto in evidenza: Riccardo Arena, PLANOMENON DANCE Riccardo Arena Elisarion Museum Exhibition View (Ph Mattia Angelini 2024), Courtesy dell’artista e di Casa degli Artisti
Fonte: Ufficio Stampa Casa degli Artisti – Via Tommaso da Cazzaniga, angolo Corso Garibaldi, 89, Milano
