Teatro del Fuoco: un affascinante percorso di luce e di fuoco

Le movenze sinuose delle fiamme, le vorticose acrobazie e l’esplosione di colori della luce si alterneranno a brevi racconti per immagini su un maestoso ledwall a fondo palco per narrare dolcemente l’umanità, la creazione, le forza del natura, con spettacolari immagini evocative.

I pianeti, i bambini del mondo, i vulcani, vere e proprie riserve di energia.

Un racconto che “ipnotizzerà” gli spettatori, di qualunque età, costruito per stimolare l’idea di comunità che ancora una volta racconta le proprie al fuoco, in cui ogni membro è intimamente e indissolubilmente legato agli altri.
In scena, come nella vita, ogni cosa può accadere: l’incanto, l’interazione tra il pubblico e gli spettatori, la consapevolezza che ogni esistenza contiene in sé anche un rischio, una sfida, che meritano di essere colti.
Il linguaggio è quello degli artisti di varia provenienza internazionale, uniti in scena con la luce, il proprio corpo e i costumi che irradiano energia. Le coreografie lineari, estremamente curate e precise fanno di loro narratori senza tempo né parole, in un crescendo meraviglia che coinvolge grandi e piccini.
Sarà per queste caratteristiche uniche che Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival ha sempre registrato il sold-out e che molti tornano a vederlo, fidelizzandosi di edizione in edizione. Ognuna delle quali con un tema diverso.

Teatro del Fuoco – Una storia di successo

Il percorso del Teatro del Fuoco non poteva che avere inizio nell’isola di Stromboli, dal cuore vulcanico, gemma dell’arcipelago delle Eolie patrimonio Unesco. Un viaggio iniziato dodici anni fa, che nel tempo ha coinvolto attorno a un progetto comune centinaia di artisti delle più diverse nazionalità. Una compagnia che si esibisce in tutto il mondo per tutto l’anno, per poi fare rotta verso la Sicilia, isola simbolo dell’accoglienza e centro del Mediterraneo per geografia e vocazione.

Ideatrice principale e anima del Teatro del Fuoco è una donna, Amelia Bucalo Triglia, che da sempre con grande talento ha saputo coniugare il mondo della comunicazione con l’organizzazione di eventi. Nel giugno 2018, la giornalista viene insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza che corona il suo impegno trentennale nella promozione della cultura e del brand Italia nel mondo.

Ma, se l’anima del Festival è donna, la mente, il cuore e le braccia sono mosse da un gruppo di professionisti e di artisti di tutte le età che condividono i codici culturali della “civiltà dell’empatia”, ovvero l’etica di condivisione portata avanti dall’economista Jeremy Rifkin. Il resto dell’organizzazione è infatti composto da professionalità che condividono i codici culturali del Teatro del Fuoco.

Per il suo alto valore artistico e culturale, il Teatro del Fuoco ha ricevuto due medaglie dal Presidente della Repubblica Italiana. Tra i fiori all’occhiello del Teatro del Fuoco ricordiamo anche la realizzazione dello show del Tricolore per il Governo Italiano e la partecipazione, come rappresentante per il nostro Paese, dell’Italian Style a Tokyo, Giappone.
Un fascino che ha conquistato anche la prestigiosa rivista statunitense Forbes, che ha incoronato lo show tra i “12 festival più cool al mondo per cui vale la pena fare un viaggio”.

Le sezioni del festival

I Busiati di Ciccio in pentola

Come non prolungare l’esperienza del Teatro del Fuoco anche a tavola, sempre più luogo di incontro e di condivisione, posto di elezione per scambiare idee e impressioni?
Eccovi accontentati. Il nostro Festival arriva anche nelle tavole dei più prestigiosi ristoranti siciliani con la sezione “Teatro del Fuoco Food” che, dal 21 giugno al 21 settembre, hanno inserito nel loro menù dei piatti tematici, vere e proprie esperienze di gusto… vulcaniche.
Lo chef Gigi Mangia ha pensato alle linguine Teatro del Fuoco: un gusto deciso che sa di mare, la sua pasta semola raffinata con abbondante condimento di calamaretti, pesce e gamberi al vapore, l’aroma del vino moscato dello Zucco e il fuoco del peperoncino.
Busiati, invece, per gli chef di Ciccio in pentola: la tipica pasta, regina di molte tavole, va a nozze con con pomodorini, cozze, gamberetti e capperi, servita su un piatto con pangrattato tostato agli aromi e peperoncino.

Il piatto di Filippino

Filippino, il ristorante più noto delle isole Eolie, mette in tavola invece un irresistibile risotto Vulcanico: protagonista è il riso nero, insaporito da piccoli pesci ed erbette aromatiche delle Eolie, un magico connubio tra mare e terra.
Anima decisamente vulcanica per il la ricetta etnea dell’Osteria Pane Olio e Sale. Il suo risotto Teatro del Fuoco, rigorosamente con riso Carnaroli, amalgama verdure, basilico fresco, burro, pomodoro di Pachino, cozze, olio extravergine di oliva, spicchi di aglio, parmigiano grattugiato, sale, pepe.
Infine, ecco la creazione dello chef Peppe Giuffré. Protagonisti i tipici trapanesi, insaporiti con l’aglio di Nubia e ricoperti da pomodoro “siccagno”, grandi foglie di basilico, mandorle, cristalli di sale, melanzana, peperone scuro e pecorino stagionato. Ideas of Fire – La mostraStavolta sarà un altro senso ad essere coinvolto: la vista, accompagnata da una massiccia dose di emozioni.

Il Teatro del Fuoco Focus è un suggestivo racconto per immagini narrato con la mostra fotografica “Ideas of fire” attraverso  luoghi e paesaggi mozzafiato in cui gli artisti si sono esibiti, ma anche i dietro le quinte e i momenti salienti delle performance.Dal 7 luglio al 7 settembre è possibile ammirare la mostra “Ideas of fire” a Palermo, alle Librerie del Cassaro e nella sede del Teatro del Fuoco, Elementi Creativi, ed al Berlingeri Resort di Campobello di Mazara (Trapani).

Da sempre il Teatro del Fuoco ha a cuore il benessere dei più piccoli: un benessere che non può non passare per la creatività. Per la sezione Teatro del Fuoco Kids sono organizzati i Corsi di teatro riservati a bambini dai 5 agli 11 anni, che danno effetti benefici, aiutano alla crescita ed alla canalizzazione dei pensieri positivi anche a bambini affetti da traumi o provenienti da contesti in cui è indispensabile pensare modi diversi di socializzazione. Il Teatro del Fuoco Kids si svolge presso il bene confiscato di Elementi Creativi in via T. Natale 78e a Palermo. I valori abbracciati dal Teatro del Fuoco includono anche il coinvolgimento di tutti quei bambini che non sempre hanno la possibilità di raggiungere le sedi degli spettacoli né partecipare alle attività in programma. Cento bambini di case-famiglia palermitane, gestite dalla società cooperativa sociale Libera…Mente, saranno ospiti del Teatro del Fuoco grazie all’acquisto dei biglietti da parte dell’Assemblea Regionale Sicilia per lo spettacolo dell’1 agosto al teatro di Verdura.

La Compagnia del Teatro del Fuoco

Nella vita di un bambino il ricovero in ospedale è vissuto come un evento traumatico che include laseparazione dalla famiglia oltre al dolore fisico e psicologico che può avere gravi conseguenze sulla personalità. Oggi è noto che alcune tecniche come il gioco, la distrazione e l’intrattenimento si sono dimostrate efficaci nel favorire il controllo del dolore nel bambino. Spesso non si può cambiare il decorso di una malattia, ma è possibile cambiare l’impatto di tutto quello che determina dolore all’interno della patologia effettuando così un cambiamento enorme sulla qualità della vita del bambino e della sua famiglia.

Per affrontare queste dinamiche complesse, che inducono il bambino a disagi, e canalizzarle in benessere e libertà espressiva dal 23 al 26 luglio Emanuele Abbagnato, insegnante di teatro per il Teatro del Fuoco,  condurrà i laboratori “Dove i sogni si avverano”, alleviando il dolore dei bambini ospedalizzati e il 29 e 30 luglio gli artisti internazionali del Teatro del Fuoco si esibiranno con maschere, costumi spettacolari ed effetti di luce per i piccoli del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Civico e per i bambini ospiti del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello.

Fonte: Ufficio Stampa Teatro del Fuoco