MARU: “Quechua” è il nuovo singolo che anticipa il disco in uscita a settembre

E’ uscito lo scorso 24 marzo “Quechua”, il nuovo singolo di Maru che anticipa il disco in uscita a settembre per Bravo Dischi.

 

Un ricordo un po’ sfocato ma non troppo lontano di corse sulla spiaggia, tende, falò, feste dal tramonto fino all’alba. Un piccolo inno synth-pop al poter fare le scelte sbagliate anche solo per una notte, ma farlo circondandosi delle persone giuste.

“Quechua”è la pretesa di superare tutti i limiti e comportarsi quasi come i supereroi, come se il nostro corpo durasse per sempre, abbattendo il vizio di contenere le nostre emozioni. – dice Maru – È un invito a lasciarsi andare, esplorarsi ed esplodere, finalmente, in quello che si è davvero”.

Un grido di libertà, da lanciare soprattutto in un momento in cui si sente tanto la sua mancanza,  che culla il sogno di poter tornare a essere spensierati.

Prodotta da Fabio Grande, “Quechua” è una canzone energica, potente e lieve al tempo stesso, ricca di synth e sostenuta da una ritmica incalzante, che si apre in un ritornello che rimane subito in testa.Un brano che, grazie anche alla limpida profondità del testo, si fa portabandiera della più forte convinzione di Maru: quella dell’importanza di essere se stessi, sempre e per davvero.

 

Maru

Maru, al secolo Maria Barucco, è nata a Siracusa e vive a Bologna. Scrive canzoni dal 2012 ed ha alle spalle un disco self-titled. L’album successivo, uscito a novembre 2018 per Bravo Dischi, si intitola “Zero Glitter” ed è un invito ad accettarsi e dichiararsi per quello che si è, senza tanti giri di parole. L’album è stato prodotto da Fabio Grande (Maria Antonietta, Germanò, Colombre, Joe Victor, Mai Stato Altrove) presso la Sala Tre de Gli Artigiani Studio ed è stato masterizzato da Giovanni Versari. Durante l’ultimo tour, condivide il palco con diversi artisti come Motta, Maria Antonietta, Colapesce, Ex-Otago e altri. A dicembre del 2019 il suo singolo “Dove Dormi” esce su vinile insieme a un inedito de Lo Stato Sociale grazie al progetto Sonda.

 

Fonte: Ufficio Stampa GDG Press