LUISA GHIANDA – Psicologa e Counsellor professionista

Nata a Monza nel 1968. Maturità linguistica, laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Psicologia, ha   approfondito prima la psicologia delle organizzazioni poi la psicologia clinica. Psicologa (iscritta all’Albo Ordine Psicologi Lombardia n.19939), counsellor professionista con indirizzo in Analisi Transazionale, direttore di Psicodramma Moreniano, conduttore di gruppo con Metodi Attivi, ipnologa, esperta in progettazione-erogazione-valutazione delle attività formative, formatrice accreditata per responsabile di volontario in hospice, specializzata in attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Appassionata di discipline orientali, è dedita allo studio di tecniche che mirano ad una maggiore integrazione tra psiche, soma, potenziale energetico, quale attenzione alla persona in una dimensione olistica. 

Si occupa di sviluppo personale, organizzativo, educativo, convinta che in ogni essere umano ci sia una grande possibilità di trasformazione, laddove ci sia autentica motivazione al cambiamento.  

Esercita la libera professione a Desio (MB), dove svolge attività di sostegno psicologico individuale e di gruppo, prevenzione, abilitazione-riabilitazione di risorse personali, percorsi di counselling di coppia e per genitori. 

In collaborazione con enti ed aziende, progetta ed eroga percorsi di formazione comportamentale e  coaching, che mirano allo sviluppo di soft skills, con l’obiettivo di favorire processi di empowerment finalizzati a gestire il ruolo professionale con intelligenza emotiva. 

In ambito scolastico, si occupa di minori con bisogni educativi speciali attraverso attività di sostegno didattico ed interventi di prevenzione del disagio e del rischio, nonché educazione e promozione della salute.   

Mossa dall’interesse per una psicologia del benessere, destinata a migliorare la qualità di vita non solo  ad incidere sulla patologia, è convinta che in ognuno di noi ci sia una grande possibilità di  espressione del germe che caratterizza la propria unicità, purché ci si dedichi dedizione.  Guarda alla cura come ad un gesto di amorevole gentilezza verso di se’, al cambiamento come ad un processo di cui il terapeuta è solo co-partecipante, auto-guarigione alla quale questi assiste come un attento testimone, fino a vedere quell’essere umano tornare a danzare un passo dopo l’altro.