Venezia: Cyland MediaArtLab in collaborazione con il Centro Studi sulle Arti della Russia CSAR presenta la mostra ID. ART:TECH.

Katherine Liberovskaya (Canada–USA) & Phill Niblock (USA), Venetian ReZlections, intermedia installation for 2 video projections and 2 mirrors, 2019. Courtesy Katherine Liberovskaya

ID. ART:TECH EXHIBITION è dedicata al tema dell’ID come fenomeno dall’ampio spettro di significati: dal termine usato in psicoanalisi (id) al documento che certifica l’identità di qualcuno (ID). Ci interessa cosa ID rappresenta nel mondo delle persone e delle cose, quali nuovi significati emergono e a cosa conduce l’interazione tra questi.

Dal 10 maggio al 28 giugno 2019, presso gli spazi di Ca’ Foscari Zattere Cultural Flow Zone, saranno esposti i lavori di artisti contemporanei provenienti dalla Russia, Italia, Gran Bretagna, USA, Belgio, Francia, Norvegia così come anche alcune opere classiche del XX secolo. Tra coloro che partecipano alla mostra segnaliamo, da New York, il guru underground della sound art e rinomato compositore minimalista Phill Niblock, l’artista sperimentatore Andrey Bartenev, l’artista e curatore del padiglione dell’Asia Centrale per la 55-esima Biennale di Venezia Ayatgali Tuleubek, da San Pietroburgo l’artista, curatore e vincitore del Sergey Kuryokhin Award e dell’Innovation Prize Peter Belyi, l’illustre artista russo e fondatore della sots art Erik Bulatov e altri. Il progetto espositivo consiste in un’analisi visuale del tema dell’identificazione: dalle forme con funzione sociopolitica dei ritratti del non-conformismo sovietico alle immagini della cultura di massa, l’estetica delle carte d’identità, delle foto dei passaporti e dei social network.

Marina Alekseeva & Vladimir Rannev (Russia), In Chocolate, multimedia installation, 2019, With the technical support of Sergey Karlov. Courtesy Marina Alekseeva

Il progetto unirà in un solo spazio l’arte non ufficiale sovietica proveniente dalla Frants Family Collection e dalla Kolodzei Art Foundation, video, sound, net-art, installazioni fotografiche e oggetti d’uso quotidiano.

Elena Gubanova, co-curatore della mostra: “Le alte tecnologie della mostra si affiancano a oggetti comuni, la metafora dell’ “epifania” – con ironia, fine psicologismo – con corporeità, infinità del riflesso speculare – con l’infinità dei dati digitali. Ritratti dipinti e collage di artisti underground dell’epoca della “stagnazione sovietica” prestata dai collezionisti Natalia Kolodzei e Leonid Frants rappresentano il momento in cui l’ostracismo di una persona era il prezzo dell’identificazione personale come persona libera.

La videoinstallazione del fondatore del minimalismo americano e compositore musicale Phill Niblock e dell’artista Katherine Liberovskaya su un’immagine raffigurata si intrattiene in un dialogo con il lavoro sul momento in cui scompare l’artista di San Pietroburgo Peter Belyi.
Il monotono sonoro delle immagini del cinema nella videoinstallazione dell’artista italiano Daniele Puppi riecheggia nelle piccole figure che si muovono condannate sui binari metallici nell’opera di Anna Frants.

 

Eventi collegati alla mostra:

9 maggio, ore 11, Ca’ Bottacin (calle Crosera, Dorsoduro 3911, 30123)
Portraits of New Media: Historical Exemplars
Lettura tenuta da Danielle Siembieda, Direttore dell’International Society for the Arts, Sciences and Technology Leonardo (Leonardo/ISAST). Danielle parlerà di concetti teoretici ed esempi di new media che hanno catalogato il significato di ID nella pubblicazione #1 di arte, scienza e tecnologia Leonardo, rivista pubblicata da MIT Press dal 1968.

10 maggio, ore 20:30, Ca’ Foscari Zattere Cultural Flow Zone
Opening performance con la pertecipazione di Phill Niblock (USA), Katherine Liberovskaya (Canada-USA) e Mia Zabelka (Austria).
Parte 1: Katherine Liberovskaya: live video, Mia Zabelka: live violino ed elettronica.
Part 2: Phill Niblock: musica e films.

Fonte: Russo/Paiato Press