Macerata: “Men, Only Men, Simple Men” all’Accademia di Belle Arti

L’Accademia di Belle Arti di Macerata ha annunciato Men, Only Men, Simply Men, un’importante collettiva dedicata a quaranta nomi dell’arte e della cultura italiana che si terrà negli spazi della GABA.MC – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, in Piazza Vittorio Veneto 7.

A un anno esatto dalla mostra Women (organizzata in questo stesso spazio) in cui si evidenziava la volontà di varcare la soglia della semplicistica etichetta “di genere” per presentare un progetto lontano dalle mode del momento e si sottolineava con Tomaso Binga il desiderio di guardare l’artista come una persona che appartiene al mondo («l’artista non è uomo né donna ma una persona senza età, senza nazionalità: appartiene al mondo»), questo nuovo appuntamento dedicato a cinquantuno figure dell’arte italiana non è rivincita o divisione a reparto stagno tra stereotipate sezioni maschili e sezioni femminili, quanto piuttosto uno sguardo sul variopinto e brillante scenario dell’arte attuale.

Si tratta di un progetto che vuole essere libero, semplicemente libero di scegliere senza dover pensare o affogare nel bavaglio della correctness linguistica, libero di disegnare un discorso lontano da tutti quei cerimoniali che, tra sessismi e locuzioni alla moda come politically correct, hanno generato negli ultimi decenni un mostrificio senza contenuti: e libero inoltre di evidenziare l’importanza dell’arte italiana in un mondo curatoriale sempre più diffusamente imprigionato nei recinti delle insensate e ottuse esterofilie.

Men, only men, simply men è un itinerario disegnato appunto con cinquantuno voci culturali, voci esclusivamente e volutamente italiane, che saltano ancora una volta il fosso dell’etichetta e del genere per costruire un dialogo transgenerazionale. Non si tratta infatti di una esposizione che vuole seguire le mode e che magari vuole farsi paladina di una situazione, quella attuale, sempre troppo compromessa dalle fatue occupazioni della politica di turno, né tantomeno di una formula ideologica il cui nucleo tende a farsi portavoce di qualcosa o di qualcuno, ma di una carrellata sull’arte italiana – uno delle tante possibili – che mostra effervescenza, professionalità, vivacità creativa.

Fonte: Russo/Paiato Press