Bologna: la programmazione di febbraio di Kinodromo al Cinema Europa

L'unione falla forse

Nel mese di febbraio la co-programmazione dell’Associazione Culturale Kinodromo al Cinema Europa di Bologna prosegue con quattro appuntamenti dedicati al cinema documentario. Una rassegna che questo mese racconta la contemporaneità attraverso quattro pellicole che pongono al centro della loro riflessione il confronto – generazionale, sociale e storico – indagato attraverso l’obiettivo cinematografico.

L’unione falla forse

Si inizia lunedì 3 febbraio con uno spaccato d’Italia che oggi più che mai non smette di odiare e urlare contro: L’unione falla forse di Fabio Leli, film che intreccia in unico racconto la vita delle famiglie omogenitoriali alle bizzarre teorie degli esponenti anti-LGBT. A quasi quattro anni dall’approvazione delle unioni civili, il documentario mette a confronto in modo diretto i due mondo distanti e distinti alla luce della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista e della loro ascesa politica, e del crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce, a cui a volte solo la magistratura concede l’approvazione. Unendo interviste, filmati delle giornate family day, dichiarazioni di chi si batteva contro l’approvazione della legge, animazione, ironia, il risultato è un mix dissacrante tra la normalità silenziosa di queste famiglie e la sbraitata follia dei loro. A presentare la pellicola portando alla luce lo scenario attuale, insieme al regista, la politica Elly Schlein (Emilia – Romagna Coraggiosa), Franco Grillini e Sergio Lo Giudice politici e attivisti di Arcigay, e l’avvocato Cathy La Torre.

Un popolo in pieno sole

Pone a confronto due generazioni Un popolo in pieno sole di Claudia Vavassori (lunedì 10 febbraio) film che mette in luce il tema dell’emigrazione verso l’Europa, passata e presente, dalla provincia senegalese del Linguère, attraverso gli obiettivi e le speranze, ostacoli e conquiste che i padri africani, dei figli di oggi, hanno voluto regalare alle future generazioni. Racconto che trova un corrispettivo nella pratica teatrale organizzata dall’associazione senegalese Takku Ligey e il Teatro dei Venti di Modena che sensibilizza i giovani grazie alla condivisione delle differenti pratiche teatrali ponendosi come ponte tra il teatro e il progetto ARCS, SOUFF – Terra che contribuisce alla creazione di un modello di agrosistema creando le basi per un concreto cambiamento. Ospiti in sala insieme alla regista, il protagonista Touty Coundoul, Federica D’Amico (Ong Arcs Culture Solidali) e Stefano Tè (direttore artistico del Teatro dei Venti di Modena).

Scherza con i fanti

Presentato in anteprima alla Giornata degli Autori di Venezia76, Scherza con i fanti di Gianfranco Pannone (lunedì 17 febbraio, alla presenza del regista) è un viaggio lungo più di cent’anni, dall’Unità d’Italia a oggi. Un viaggio tragicomico nella recente storia d’Italia attraverso l’intreccio di quattro diari di guerra con i canti e le musiche popolari di gioia e di dolore scelti e composte da Ambrogio Sparagna e il prezioso repertorio dell’Archivio dell’Istituto Luce Cinecittà. I diari di un soldato del Regio nell’Ottocento, quello di un combattente in Etiopia nel 1935, di una donna partigiana e di un sergente della Marina militare in Kosovo si mescolano alle immagini del paesaggio odierno italiano. Storie private e storia collettiva di un popolo che con duemila anni di guerre potrebbe essere maestro mondiale di pace.

Mission Lifeline

Conclude la programmazione di febbraio l’appuntamento con Missione Lifeline di Markus Weinberg (lunedì 24 febbraio) selezionato dall’Associazione Culturale Kinodromo tra i titoli di Mondovisioni a Internazionale 2019. Per due anni Weinberg ha seguito Axel Steier e la sua squadra della ONG tedesca Mission Lifeline, tra la Germania e il Mediterraneo, dove l’impegno a salvare persone dalla morte certa si è trasformato in una lotta per riaffermare l’ideale europeo. Un viaggio che mette in luce lo spirito di solidarietà della città di Dresda grazie al quale la ONG ha trovato i fondi per comprare una nave insieme ad altre due organizzazioni spagnole, ma anche la dura realtà del mare tra imbarcazioni che affondano, gli spari delle milizie libiche e nemici del progetto.

Fonte: Ufficio Stampa Kinodromo – Guendalina Piselli