Milano: Chiusura forzata dei musei. Il Museo Bagatti Valsecchi lancia la raccolta fondi “Regalaci un biglietto” per colmare le perdite da ingressi persi e da eventi annullati.

Museo Bagatti Valsecchi

Una raccolta fondi per affrontare un’inaspettata mancanza di introiti: questa la sfida del Museo Bagatti Valsecchi con la campagna “Regalaci un biglietto per affrontare la chiusura forzata”. Infatti, in ottemperanza alle disposizioni indicate nell’ordinanza del 23/2/2020 emanata dal Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, il Museo resterà chiuso al pubblico fino al 1 marzo. L’impatto della chiusura forzata porta come conseguenza una settimana di mancati introiti dati dagli incassi dei biglietti, che si somma alla cancellazione degli eventi speciali causata dall’incertezza sul progredire dell’epidemia e dal timore diffuso, mettendo a rischio una fetta di incassi indispensabili per la sostenibilità della casa museo di Via Gesù, che rischia di trovarsi in difficoltà.

La prospettiva, inoltre, non è di certo rosea: si prevede infatti che il turismo a Milano calerà drasticamente, e ci si può solo augurare che non vengano a mancare i grandi eventi che negli anni hanno portato alla crescita della città e del Museo. Nei mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 il Museo Bagatti Valsecchi aveva visto affacciarsi al proprio ingresso più di 11mila persone, quasi la metà del pubblico annuale e la prospettiva di un ridimensionamento mina fortemente non solo la crescita avviata da alcuni anni ma la stessa sostenibilità della Fondazione.

La raccolta fondi, rivolta a privati e aziende, ha l’obiettivo di supportare il Museo in questo momento critico offrendogli la possibilità di garantire le attività programmate al momento della riapertura. La campagna “Regalaci un biglietto” prevede per i donatori biglietti gratuiti e tessere associative.

È possibile donare con bonifico bancario o carta di credito.
Tutte le info sul sito > museobagattivalsecchi.org/sostieni-il-museo/progetto-regalaci-un-biglietto

Fonte: Ufficio Stampa Museo Bagatti Valsecchi – Benedetta Marchesi