Melegnano: il Coronavirus blocca anche la mostra “L’arte che resiste! Disegni della resistenza”, che avrebbe dovuto avere luogo nelle sale del Castello di Mediceo in occasione del 25 aprile, 75° anniversario della Liberazione.

La raccolta di disegni realizzati “in presa diretta” da artisti testimoni dei fatti rappresentati nelle opere, che il Comune di Melegnano aveva organizzato in collaborazione con il Museo della Permanente di Milano, rimandata al prossimo anno a causa delle restrizioni alla mobilità adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus.

 

 

Tutto era pronto per la mostra “L’arte che Resiste! Disegni della resistenza”, nata dalla collaborazione tra il Comune di Melegnano e il Museo della Permanente di Milano che ha in affido le opere, ma anche in questa occasione il coronavirus ci ha messo lo zampino e così, come per tutte le altre manifestazioni che prevedono assembramenti di persone, in ottemperanza ai vari decreti della Presidenza del Consiglio, l’evento è saltato.

L’arte che resiste doveva essere una mostra di disegni della resistenza, realizzata a cura di Giorgio Seveso con le opere di artisti noti e meno noti sapientemente raccolte nel dopoguerra da Mario De Micheli, e che doveva trovare spazio nelle sale del Castello Mediceo di Melegnano in occasione del 75° anniversario della Liberazione.

Il 25 aprile 2020, purtroppo, è funestato da un’altra grande guerra, quella epidemiologica, che ci impedirà di osservare in presenza quelle opere realizzate da autori di primo piano dell’arte italiana del Novecento, che oltre al loro valore artistico rappresentano anche una testimonianza diretta di quel momento drammatico attraversato dal nostro Paese.

Una testimonianza diretta, perché le opere sono state tutte realizzate nell’immediatezza degli eventi che rappresentano, da artisti che li hanno vissuti in prima persona. Disegni realizzati su carte improvvisate e di fortuna, che raffigurano la crudezza e la drammaticità di quei momenti attraversati dalla guerra e dalla Resistenza.

Un patrimonio storico-artistico che, hanno annunciato gli organizzatori nel corso della conferenza stampa svolta in videoconferenza, si spera possa trovare ancora spazio nelle sale del Castello melegnanese il prossimo anno. Se tutto andrà bene e saremo fuori dall’incubo Covid 19, il prossimo 25 aprile avremo la possibilità di fruire di un’occasione culturale e artistica per certi versi unica, perché costituita da fogli di una rara concisione espressiva, che ancora scuotono e commuovono per la loro efficacia suggestiva. 

“La rapida ‘impressione’ d’artista – recita la presentazione della mostra – fissa per sempre il valore umano nel suo contenuto di testimonianza e di memoria. Espressioni d’arte in presa diretta, che hanno il valore di cronaca emozionata di un dramma collettivo, immagini autentiche della vicenda tormentosa da cui sono nate la nostra Repubblica e la nostra democrazia. Partigiani, gappisti, tedeschi e repubblichini, bombardamenti e combattimenti, torture, fucilazioni e impiccagioni, eroismi e vigliaccherie, dolore ed esaltazione… ogni momento di quella vicenda trova qui una interpretazione straordinariamente vivida e lirica”.

Una mostra, realizzata in collaborazione tra il Comune di Melegnano e La permanente di Milano,  che coniuga l’arte con l’impegno civile e che, assicura il sindaco Rodolfo Bertoli, è solo rimandata.

Intanto, in questo periodo in cui tutti dobbiamo restare a casa, le opere sono virtualmente esposte in un bel video, con in sottofondo “Bella ciao” in chiave jazzistica, scaricabile dal sito del Museo della Permanente di Milano raggiungibile cliccando qui .