Il futuro della Sicilia si scrive con la “S”: Social, Sustainable, Smart.

Palermo - Il Teatro Massimo

Rilanciare l’economia siciliana, duramente colpita dalle conseguenze del coronavirus, è la nuova sfida che le imprese dell’isola devono vincere, anche se non sarà facile.

 

Un Think Tank, costituito da un gruppo di giovani che durante la pandemia, tuttora in corso, hanno saputo fare sistema da casa, accomunati dalla voglia di reagire, accetta tale sfida, ponendosi l’obbiettivo di fare squadra, per ricercare talenti nei territori siciliani e attrarne anche da fuori, per migliorare e accrescere la competitività delle aziende siciliane a livello internazionale.

Sono tanti e sono affamati di risultati positivi per la loro terra, tutti siciliani, la maggior parte di loro con esperienze lavorative diverse che hanno maturato in Italia e all’estero, ma con unico obbiettivo: umili generatori di valore.
Si tratta, sostanzialmente, di gruppo di ragazzi siciliani con esperienze e background diversi, che spaziano dall’ambito Manageriale al Finanziario, Marketing, Comunicazione e Diritto Internazionale.

La soluzione proposta dal Think Tank di talenti siciliani è basata su tre parole chiave, tutte accomunate dalla prima lettera, la “S”: “Social, Sustainable, Smart”.

Social, termine equivalente a sociale, indica con una sola parola le caratteristiche migliori del popolo siciliano: l’accoglienza e la calorosità, elementi indispensabili per una buona ricettività turistica; ma si può osservare anche un chiaro riferimento ai Social Network, per puntare quindi alla digitalizzazione dei servizi, in modo da aumentare la competitività delle imprese.

La seconda parola chiave, Suistanable, cioè Sostenibilità, mostra un ampio ventaglio di opportunità da potere sfruttare: energia, ambiente, territorio ecc, tre settori da sapere coniugare sapientemente.

L’aggettivo Smart, infine, entrato di recente nel lessico comune, trova riferimento ovviamente alla nuova concezione del lavoro: “Smart Working”, modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Tale modalità aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. La parola Smart, tuttavia, può essere vista, anche con un’altra ottica, che racchiude tutte le qualità migliori del popolo siciliano: rapido, veloce, abile, acuto, brillante ecc, un popolo che non si arrende mai, che anche nei momenti di crisi, fa uscire fuori il suo vero carattere.

Nella visione del Think Tank, la Sicilia è un immenso banco di prova per lo sviluppo di nuove attività e contemporaneamente l’occasione per potere contribuire al supporto tecnico-manageriale delle imprese siciliane.
Il Think Tank è formato prevalentemente da giovani siciliani che hanno vissuto all’estero e che sono ritornati per creare possibilità di sviluppo nella terra di origine, per fare la differenza tra senso di abbandono e voglia di riscatto, forti dell’esperienza di lavoro, maturata in altri paesi.
Il Think Tank potrà vantare un profilo internazionale per via di una partnership con diversi realtà imprenditoriali e professionali in diversi stati come la Nigeria, l’Oman e il Sudafrica. Proprio in Sudafrica, uno dei componenti, Manfredi Mercadante, legale di società di engineering, seguendo partenariati pubblici privati nel campo energetico e infrastrutturale, ha creato a Cape Town, Eclipde, incubatore di Start-up.
L’esperienza Sudafricana, di origine Anglofona e con forti legami di storia e diplomatici con paesi come l’Inghilterra, Olanda, Germania e U.S.A., ha permesso a Manfredi di vedere la Sicilia, con una visione più critica, ma anche più attenta alle sue reali necessità; crede nel principio di “fare squadra per migliorare”, dove dal primo all’ultimo siamo tutti necessari, l’aiuto reciproco, la tolleranza e la sensibilità’, insieme a determinazione e tenacia creano valore e fanno la differenza.
C’è bisogno di esperienza e quindi di persone come Giovanni Crivello, di Cassa Artigiani, che lavora da anni nel settore finanziario e commerciale, così come c’è bisogno dell’esperienza di Vincenzo Bova, avvocato esperto in Diritto Tributario e Fiscalità Internazionale, che potrà dare un contributo, nella ricerca di attrattori esteri o viceversa di attrattori siciliani che vogliono varcare i confini regionali e nazionali.
Non può mancare, inoltre, l’esperienza di imprenditori come l’agronomo Giusy Portanova, titolare di un oleificio e allevatrice di bovini, in particolare della razza Blonde, o di Stefano Amato consulente nel settore energetico che intende allevare asini in via di estinzione, per ricavarne latte e cosmetici, o di Antonio Cascino con delle strutture dedicate agli anziani che gestisce ogni giorno da vero manager.
Un altro membro del gruppo, attivo nel settore sociale è Antonino Martorana, che può definirsi a pieno titolo, cittadino attivo, dato che si occupa di fundraising per progetti sostenibili, ricercando costantemente soluzioni tecniche e sociali per risolvere problemi del suo comune: Ficarazzi.
Tra le figure imprenditoriali è presente, inoltre, Sandro Macaluso che con la sua macelleria ha creato, una linea di Franchising, aprendo piccole macellerie la cui specialità è la carne locale dei Monti Sicani, fornita da razze bovine, ovine e suine e puntando tutto sulla qualità della produzione.

Poi i giovani Alessia Maranzano, Alessio Russotto, Alessandro Catalisano e Attilio Sacco, che in 4 formano un poker vincente, su ciò che riguarda marketing e comunicazione, redazione di Business Plan, finanza agevolata, ordinaria e straordinaria. Oppure Angelo Milazzo e Angela Lo Presti, entrambi insegnanti di scuola superiore, coach e sportivi, che faranno la ricerca di talenti nelle scuole e università per sviluppare nuove attività imprenditoriali, dando valore e creando lavoro.
Da considerare anche Eugenia Iannello, ingegnere chimico che cerca di spingere per lo sviluppo del suo territorio dell’entroterra palermitano, Emanuele Costa, economista che ha scelto di conoscere i mercati internazionali del trading e di creare valore per un sistema basato sul network, quindi su ciò che è in crowdfunding e fundraising, Salvatore Di Pisa, ingegnere ambientale che intende progettare un sistema sostenibile dello smaltimento dei rifiuti umidi.
Nel gruppo è presente anche Felice Aloisio, che collaborando con una Start-Up digitale si occupa di attirare turisti sull’isola utilizzando strumenti tecnologici, e c’è Giulia Pulizzi, che dopo aver lavorato per anni come agente immobiliare, adesso accompagna migliaia di turisti tra le montagne siciliane, sentieri e vecchi poderi alla scoperta dell’autentica e vera Sicilianità.

Considerando, inoltre, il fatto che la Sicilia, per le sue radici culturali è una regione con forti connotazioni internazionali, del gruppo fanno parte anche Kim Alkimi, italo-marocchino, che vive al Nord Italia e che si occupa di comunicazione e marketing, e l’avvocato albanese Matilda Balliu, che oltre a sapere parlare un italiano corrente per via di un Master, svolto a Torino, è attenta a valorizzare le comunità Arbëreshë in Sicilia.
Dalla Corea del Sud, scende in campo anche Gaetano D’Alessandro che con una Start-Up sportiva, gira gli stadi italiani e internazionali in cerca di talenti calcistici. Del gruppo fa parte, infine, Nicola Scardina, webmaster, grafico, collaboratore giornalistico, con la passione di scrivere e di raccontare il lato migliore della propria terra: la Sicilia e che da anni coltiva il sogno di diventare giornalista.

Il Think Tank di giovani talenti siciliani intende agire per rilanciare l’economia siciliana, con entusiasmo e con la giusta dose di ambizione, per porre la Sicilia come piattaforma tecnologica e di sviluppo imprenditoriale nel Mediterraneo in grado di attrarre investimenti da paesi Europei, Americani, Africani e del Medio Oriente. La Sicilia, da secoli terra di conquista, prima e di scambi commerciali in seguito, grazie alla sua posizione geografica che la colloca al centro del Mediterraneo, può diventare una terra di tecnologia e di attrazione di talenti.

Non sarà facile e occorrerà del tempo, ma come disse il filosofo Lao Tse, “Ogni lungo viaggio inizia con un primo passo”.

Fonte:  Nicola Scardina – Servizi per il Web e la Grafica