OTTODIX: “Live Home Serie”, il primo live tour virtuale.

 

Online il videolive di “Europhonia” girato durante il lockdown, prima tappa del
“Live Home Serie”:
 u
na serie a puntate che ripercorre il viaggio e la tracklist del disco “Entanglement”.

 

In un periodo estremamente critico per la musica dal vivo, come forse mai in precedenza si era avuto, ecco che il poliedrico artista Alessandro Zannier aka Ottodix realizza il primo live tour virtuale. A circa due mesi di distanza dall’uscita del suo settimo concept album “Entanglement” e dopo l’inevitabile annullamento di quello che si stava prospettando come il più importante tour di supporto ad un album, frutto di un percorso con pochi precedenti in Italia (spostatosi dai club fino ai teatri, a biennali, palazzi storici e musei nazionali), Ottodix e i suoi numerosi musicisti, hanno deciso di immortalare in video le performance dei nuovi brani nella versione in cui sarebbero stati eseguiti on stage, e di pubblicarli online con cadenza regolare e col supporto di alcune testate musicali. L’idea di fondo è quella di trasformare i portali e i siti di settore in live club virtuali; in formazione full band, con quartetto d’archi o con set minimale, i brani saranno eseguiti nelle loro previste versioni dal vivo accompagnati da visual e installazioni, per ricalcare le atmosfere tipiche dei live show di Ottodix.

Così come il concept del disco si concentra sul tema del viaggio e delle iperconnessioni istantanee e invisibili che uniscono nel mondo cose e persone, allo stesso modo il videolive tour virtuale si prefigge di abbattere i confini spazio-temporali e le barriere imposte dalla pandemia di Covid-19 per connettere testate e pubblici differenti in un unico viaggio alla scoperta di “Entanglement”.

La prima tappa di questo viaggio è il video di “Europhonia”, disponibile online sul canale YouTube dell’artista e pubblicato in anteprima sulle pagine di Spettakolo.it. Il brano è stato eseguito dall’Ottodix Ensemble: band + quartetto d’archi. Riprese e mix audio effettuati unendo contributi video da smartphone realizzati nelle singole abitazioni dei musicisti isolati nel giorni di lockdown.

Il tour vero e proprio, che si spera fortemente di recuperare con i singoli organizzatori, prevedeva tra le altre cose, un concerto allo storico Depeche Mode Party Milanese ai Magazzini Generali, uno al Teatro Miela di Trieste come evento musicale di Trieste Città della Scienza 2020 (unica data ancora in salvo, posticipata a settembre), un’esibizione davanti all’antica Abbazia del Pero a Monastier (TV), un concerto in apertura ai Diaframma al Traffic di Roma, una combo Ottodix/DeltaV a Terenzano (UD) e la partecipazione come artista e musicista alla Biennale di Architettura 2020 (Padiglione Italia) rinviata da poco al 2021.

Fonte: Ufficio Stampa Sfera Cubica Press