Maccarese, Fiumicino (RM): “FAI BEI SUONI…”. I concerti estivi all’aperto del Museo del Saxofono

Museo del Saxofono

Una rassegna prevede un ciclo di 13 eventi che vedranno protagonisti alcuni dei musicisti più rinomati della scena jazzistica, classica e leggera della scena romana.

 

Il Museo del Saxofono aprirà la sua prima stagione estiva venerdì 26 giugno, con l’inaugurazione di una rassegna concertistica dal titolo “Fai bei suoni” che ospiterà fino al 2 agosto, negli spazi all’aperto della struttura, una serie di concerti dal vivo.

Il nome della manifestazione – afferma Attilio Berni, direttore del Museo – intende parafrasare il titolo del celebre libro “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini, “un libro dedicato a chi nella vita ha perso qualcosa, un amore, un lavoro, un tesoro e si è smarrito…” ma che, dopo una lotta incessante, ha saputo riconquistare la serenità. Nello stesso modo tutti noi, nel periodo dell’emergenza Covid e durante il lockdown abbiamo perduto abitudini, tranquillità, lavoro ed addirittura affetti cari. Svuotati ed impotenti, sopraffatti da ansia, depressione, sconcerto e paura per l’incertezza del nostro futuro ci siamo profondamente smarriti e confusi. Ma la musica, la letteratura e l’arte in generale, con la bellezza che infondono ci hanno aiutato a mantenere il filo dei nostri contatti, con gli altri e con le nostre emozioni. La bellezza e la musica condividono lo stesso segreto, parlano anche al nostro corpo, non solo alla nostra mente. Tutto in natura è vibrante, come uno strumento musicale o le corde vocali e le vibrazioni allentano tensioni, rilassano ed energizzano. Il nostro corpo è una cassa di risonanza che crea armonie e dissonanze ed intreccia note, emozioni, memoria ed identità. Fai Bei Suoni intende quindi celebrare, in questo “timido“ momento di riavvio alla normalità, la potenza e l’importanza delle arti perché una vita senza arte e musica è solo una vita sbiadita…

La rassegna prevede un ciclo di 13 eventi che vedranno protagonisti alcuni dei musicisti più rinomati della scena jazzistica, classica e leggera della scena romana: dalla tromba di Michael Supnick al sax di Alessandro Tomei, dalla suadente voce di Monica Gilardi al violino di Alessandro Golini, dalle chitarra di Filippo Delogu e Marco Turriziani ai sax di Fabiano Pellini e Mauro Bottini, dalla fisarmonica di Stefano Indino all’eufonio di Alessandro Cicchirillo.

Gli eventi saranno gestiti ed organizzati nel pieno rispetto di tutte le normative anti-covid 19 prevedendo, nell’arco della stessa serata, due concerti della durata di 45min. cadauno. In tal modo sarà possibile contingentare l’accesso, che avverrà su prenotazione, permettendo così una maggiore affluenza di pubblico ma in momenti diversi. I concerti si terranno nel giardino esterno del Museo, con una capienza massima consentita di 65 persone per ogni set. Prima dell’inizio del primo concerto è previsto un buffet d’intrattenimento mentre terminato il secondo concerto gli ospiti potranno godere di un dessert party.

 

IL PROGRAMMA

  • Venerdì 26 giugno: BOTTA BAND – Il lato sorridente del jazz…
    Alberto Botta (batteria), Carlo Ficini (trombone e voce), Attilio di Giovanni (pianoforte), Guido Giacomini (contrabbasso e voce)
  • Sabato 27 giugno: GOINBA TRIO – Tango Jazz e Manouche
    Stefano Indino (fisarmonica), Alessandro Golini (violino) e Paolo Batistini (chitarra)
  • Venerdì 3 luglio: MASSIMILIANO GRAZIUSO – Infiniti dialetti (piece teatrale)
    Massimiliano Graziuso (voce recitante e sax baritono), Salvatore Zambataro (clarinetto e fisarmonica), Mauro de Vita (fagotto) e le musiche di Marco Turriziani (chitarra)
  • Sabato 4 luglio: MONICA GILARDI – Swing 4et
    Monica Gilardi (voce solista), Filippo Delogu (chitarra elettrica), Guido Giacomini (contrabbasso) e Alfredo Romeo (batteria)
  • Venerdì 10 luglio: MICHAEL SUPNICK & THE SWEETWATER Jazz Band
    Michael Supnik (tromba, trombone, voce), Sebastiano Forti (sax soprano/tenore, clarinetto), Sergio Picarozzi (banjo) e Paolo “Bruto” d’Amore (basso tuba)
  • Sabato 11 luglio: MAURO BOTTINI 4et – By Night
    Mauro Bottini (saxofoni), Cristiano Coraggio (batteria), Marco Massimi (basso elettrico) e Antonino Zappulla (Fender Rhodes/organo)
  • Venerdì 17 luglio: THE JAZZ RUSSELL
    Filippo A. Delogu (chitarra, direzione), Andrea Nuzzo (Hammond, Rhodes), Alfredo Romeo (batteria), Light Palone (contrabbasso)
  • Sabato 18 luglio 2020: RED PELLINI Quartet – Roaring The Twenties
    Red Pellini (saxofono), Alessio Magliari (pianoforte), Giancarlo Colangelo (sax basso) e Carlo Battisti (batteria)
  • Venerdì 24 luglio: METROMUSETTE – La chanson francese come non te l’aspetti
    Monica Gilardi (voce), Filippo Delogu (chitarra), Fabrizio Montemarano (contrabbasso) Alfredo Romeo (batteria)
  • Sabato 25 luglio: EU-FOUR Brass band
    Alessandro Cicchirillo (euphonio), Giancarlo Cesaroni (euphonio), Francesco Scalone (euphonio) e Gabriele Baiocco (tuba)
  • Venerdì 31 luglio: REVELATION Quartet – M & M Project
    Alessandro Marchionni (sax baritono), Ferdinando Martella (tromba), Fabrizio Siraco (contrabbasso) e Marco Malagola (batteria)
  • Sabato 1 agosto: THE MUSIC OF VIRGILIO FRATERNALI
    Alessandro Tomei (sax tenore), Alessandro Fraternali (chitarra), Francesco Lo Giudice (organo Hammond) e Lucrezio De Seta (batteria)
  • Domenica 2 agosto: PAOLA CANESTRELLI TRIO – Ordinary Dreams
    Paola Canestrelli (voce solista), Luigi Maio (pianoforte e synth) e Franco Pierucci (chitarra elettrica ed acustica)

Il museo del Saxofono è un’eccellenza del territorio di Fiumicino e l’unico, nel panorama internazionale, dedicato a questo strumento.
Un’esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli trasformazioni del saxofono ed incontrare i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet, Rampone, Borgani, ecc… seguendo un connubio tra arte ed artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell’inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi. Questo e molto altro ancora in un autentico spazio della cultura musicale “saxy”.

Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell’inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone ai grandiosi Conn Artist, dai sax a coulisse ai saxorusofoni, dal tenore Selmer di Sonny Rollins all’Ophicleide.e molto altro ancora…..

Fonte: Ufficio stampa Elisabetta Castiglioni