Mario Draghi e il suo «Whatever it takes» sulla Treccani

Mario Draghi (immagine tratta dal sito ufficiale della BCE)

Il portale dell’enciclopedia pubblica la storia e significato della frase chiave dell’allora Governatore della BCE che bloccò la speculazione sull’euro, oggi usata come baluardo anche in riferimento alla pandemia Covid-19.

 

L’Istituto della Enciclopedia Italiana pubblica oggi un percorso linguistico che colloca nel tempo e fissa il significato storico, sociale e culturale dell’espressione che ha scandito la fase culminante della carriera istituzionale di Mario Draghi in veste di governatore della Banca Centrale Europea, dopo esserlo stato della Banca d’Italia.

Il neologismo Whatever it takes (“Costi quel che costi”) venne coniato dal grande economista e banchiere italiano nella crisi economica del 2012 per definire in modo assolutamente non equivocabile dai mercati il ruolo della Banca centrale europea nella difesa dell’euro. Oggi tale notissima frase è tornata in evidenza, sia nei discorsi dei rappresentanti politici sia degli operatori economici e dei media, anche come marcatore linguistico-temporale legato alla recente emergenza sanitaria da Coronavirus. Il lavoro della redazione digitale Treccani conferma dunque anche in campo linguistico lo straordinario ruolo giocato in campo economico, politico e istituzionale da Mario Draghi, definito al termine del suo mandato da numero uno della Bce «il più importante uomo di stato europeo dell’ultimo decennio».

Dal 1925 l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani ha accompagnato la storia del nostro Paese, fino a divenire testimonianza sistematica dell’identità culturale italiana.

Treccani.it nasce nel 1995 ed è la banca dati digitale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Il portale Treccani si classifica tra i siti web più consultati in Italia, raggiungendo l’obiettivo di aggregare e fidelizzare la più grande comunità italiana della cultura. Ed è il punto di riferimento per circa 1 milione di visitatori unici al giorno che fanno dei valori della cultura e della lingua italiana il fondamento della propria vita di cittadini e che trovano in Treccani.it una bussola essenziale per orientarsi nel mondo contemporaneo.

Fonte: Ufficio stampa Treccani