Bologna: Donne, matrimonio, leggi e tradizioni. Ultimo appuntamento con Mondovisioni.

Lunedì 29 giugno in programma dalle h. 21 alle 23.30 circa, ultimo appuntamento della sala virtuale di Associazione Culturale Kinodromo di Bologna dedicato a Mondovisioni, i documentari di Internazionale e CineAgenzia.

 

Realizzato dalle registe e produttrici pluripremiate Shosh Shlam e Hilla Medalia, Leftover Women (Israele / 84 min / 2019) segue tre giovani determinate a vivere e ad amare alle loro condizioni tra “mercati matrimoniali” in cui i genitori cercano partner per i figli, agenzie di incontri e festival promossi dalle autorità. Un’inchiesta empatica che rivela intimamente fino a che punto gli atteggiamenti tradizionali dominano ancora oggi la società cinese, indipendentemente dalla sua apparenza cosmopolita, e la pressione sulle donne della legge cinese.

Ospiti in sala Juna Sun e Li Shujun di WUXU, associazione di ricerca senza scopo di lucro fondata a Bologna nel 2017 che concentra sulla realtà sociale in Italia, sugli scambi culturali tra l’Europa e l’Asia orientale, sulla ricerca interdisciplinare e sulla pratica dell’arte contemporanea, e Gaia Perini (professoressa universitaria di lingua e letteratura cinese, UNIBO e UNIMORE)

La proiezione sarà preceduta anche dalla presentazione della campagna di crowdfunding a sostegno del documentario collettivo Tutte a casa – donne lavoro relazioni ai tempi del Covid19, realizzato da un gruppo di lavoratrici dello spettacolo che hanno deciso di raccontare la Pandemia vista dalle donne.
Intervengono Eleonora Marino e Giovanna Canéer.

“Avanzi”: così i cinesi chiamano le donne non ancora sposate prima dei trent’anni. A causa della politica del figlio unico, in Cina gli uomini in età da matrimonio sono trenta milioni in più rispetto alle loro coetanee: una situazione insostenibile per molte single, che subiscono una fortissima pressione a sposarsi dalla società, dalle famiglie e dallo stesso governo, che considera lo squilibrio di genere una minaccia all’ordine sociale. Tra “mercati matrimoniali” in cui i genitori cercano partner per i figli, agenzie di incontri e festival promossi dalle autorità, il film segue tre giovani determinate a vivere e ad amare alle loro condizioni.

Fonte: Ufficio stampa Kinodromo / Ce l’ho Corto Film Festival