San Giuliano Milanese: al via la fase partecipativa alla Variante PGT. Con il deposito della documentazione adottata in Consiglio Comunale, partono le fasi della consultazione e delle osservazioni.

Aree coltivabili a San Giuliano Milanese

Attenzione al consumo di suolo, ampliamento delle aree destinate ai servizi e una strategia ecologica che mira a rafforzare il sistema naturale. Vaste aree ritornano ad essere terreno agricolo.

 

Dopo un lungo lavoro durato più di 24 mesi, nello scorso mese di luglio il Consiglio Comunale ha adottato la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio.

Così come riporta il sito del Comune, tre sono gli assi strategici su cui si basa la Variante:

  •  Attrattività e rigenerazione urbana;
  • Sostenibilità e valorizzazione delle risorse naturali;
  • Servizi e spazio pubblico per ricucire la città.

A caratterizzare questa Variante sono, oltre al dimensionamento insediativo, anche l’incremento delle aree per i servizi e l’attenzione alla “Rete ecologica comunale”.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi tre parametri che sono il fulcro attorno al quale si sviluppa l’intera Variante.

Il dimensionamento insediativo previsto è basato su una stima in linea con l’andamento della popolazione degli ultimi anni: si prevede una popolazione di circa 42.500 abitanti al 2030, con un incremento di circa 3.600 abitanti. Di questi 900 circa trovano riscontro con i piani in corso di attuazione del vigente PGT approvato nel 2010

Il secondo valore è il deciso incremento delle aree per servizi, che passano da una superficie di 1.752.000 mq a 2.201.400, quindi con un aumento di 449.400 mq pari a un + 26%. La dotazione pro capite passa da 47,7 mq del PGT vigente a 51,8 mq. Massimo impegno nel risparmio di consumo del suolo e nella rigenerazione del patrimonio esistente. Rispetto al piano vigente, che aveva individuato 191.000 mq di superficie urbanizzabile, questa variante la riduce a 112.000, quindi una riduzione di 79.000 mq, pari a -41%. Questa riduzione del consumo di suolo è di gran lunga maggiore di quanto stabilito dal Piano Territoriale Regionale (PTR) per i comuni della Città Metropolitana di Milano. Positivo anche il bilancio ecologico del suolo: ben 91.000 mq di superficie tornano ad essere aree agricole.

Infine, grande attenzione alla “Rete ecologica comunale” al fine di rafforzare il sistema naturale, incrementando il ruolo ecologico delle aree, in particolare recuperando gli ambiti di degrado. Inoltre il piano prevede una strategia di forestazione urbana con:

  • la valorizzazione dei paesaggi naturali e urbani;
  • un piano di mobilità ciclabile per l’intero territorio che conduce ai punti più importanti della Città e alle frazioni;
  • l’assenza di previsione di realizzazione di nuove grandi strutture di vendita (ed è la prima volta per il  Comune di San Giuliano Milanese);
  • la rivisitazione del comparto produttivo di Sesto Ulteriano, semplificando ed incentivando la riconversione funzionale per tutelare il lavoro
  • ben 7 progetti per la Città, descritti nel Documento di Piano: il polo dello sport a Borgo Est e il Villaggio, la valle della Vettabbia tra Civesio e Viboldone, il nuovo asse urbano tra Centro storico e Zivido, il parco dei servizi a Zivido, il parco a Sesto Ulteriano, gli spazi pubblici a Borgolombardo e Serenella a cavallo della via Emilia, le stazioni sulla via Emilia.

Il Sindaco Marco Segala ha reso la seguente dichiarazione: “La Variante al PGT rappresenta il documento programmatorio principe di una Amministrazione Comunale perché pianifica e incide sulle attività urbanistiche, edilizie, economiche e sociali. L’adozione rappresenta uno step fondamentale dell’iter che porta all’approvazione finale: sarà possibile fino al 12 ottobre presentare osservazioni al piano adottato. Nei primi giorni di settembre terremo un incontro dedicato per illustrare la Variante ai cittadini e agli stakeholder così da agevolare la comprensione di un documento molto complesso. Ringrazio il Presidente della Commissione Territorio Luigi Ghilardi per il lavoro svolto anche in periodo di lockdown, il Consiglio Comunale, i tecnici del PIM che ci hanno affiancato e i miei collaboratori dell’Ufficio Tecnico a partire dal Dirigente del Settore”.