Calvi dell’Umbri (TR): “Ago, Capitano Silenzioso”. La storia di Agostino Di Bartolomei, di e con Ariele Vincenti.

Ariele Vincenti

 

Sesto appuntamento con il teatro al Calvi Festival, questa volta incentrato sullo sport e il suo mondo negli anni ’80. Un mondo orami passato, che non c’è più.

 

Il Calvi Festival propone il sesto appuntamento per la sezione Teatro. Questa volta il Teatro si sposa con lo Sport in particolar modo il mondo del calcio e della squadra della Roma, con lo spettacolo “Ago, Capitano Silenzioso”, di e con Ariele Vincenti.

“E’ la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, lasciato ai margini da un mondo che non si volta indietro. Un uomo cresciuto in borgata, tra partite sui prati e cinematografi, che con il suo linguaggio forbito, portava in giro per l’Italia una Romanità diversa, dove i valori di solidarietà ed ironia sono il suo fondamento.

Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva anni’80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago. “In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”. Era un Capitano Silenzioso, ma quando parlava lasciava il segno. Sul campo affrontava gli avversari con “umiltà ed abnegazione”, quando segnava si inginocchiava davanti ai suoi tifosi perché “bisogna avere sempre rispetto della gente che paga il biglietto”. Agostino non era capace di essere ipocrita, forse è per questo che è stato emarginato dal suo ambiente, perché era gentile ed educato. Ma senza questi valori il calcio cosa diventa?”

Fonte: Ufficio Stampa Calvi Festival 2020