Le Cyel (Francia): “Antonio Ligabue – Horse cadre”. Quattro le opere del grande artista esposte al Musée de La Roche-sur-Yon.

Antonio Ligabue. Buoi con carro a botte sd 1953-1954. Olio su tavola di faesite cm 68x90 (Ph Fabio Fantini)

Nell’ambito dell’undicesima edizione del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon sarà presentato il film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, premiato con l’Orso d’Argento alla Berlinale.

La Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), interlocutore accreditato a livello italiano ed internazionale per la valorizzazione dell’opera di Antonio Ligabue, è partner del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon che, in occasione dell’undicesima edizione (12-18 ottobre 2020), presenterà il film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, premiato con l’Orso d’Argento alla Berlinale.

Antonio Ligabue. Autoritratto sd 1955-1956. Olio su tavola di faesite cm 45×35 (Ph Fabio Fantini)

La proiezione del film, dedicato alla vita del pittore, sarà accompagnata dalla mostra “Antonio Ligabue: Hors Cadre”, ospitata dal 13 ottobre al 14 novembre 2020 all’interno del Musée de La Roche-sur-Yon, Le Cyel. Seconda monografica in Francia, dopo l’esposizione organizzata nel1982 dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, “Hors Cadre” racconta il pittore “fuori dalla cornice”, nella sua violenta e irrefrenabile forza creativa.

Realizzata in collaborazione con il Comune di Gualtieri e la Fondazione Museo Antonio Ligabue, che da anni si avvale della consulenza di Sergio e Francesco Negri, profondi conoscitori della ricerca dell’artista, l’esposizione comprende due quadri di grande rilievo, presenti nell’opera cinematografica di Giorgio Diritti: il celebre “Autoritratto”, che costituisce la locandina del film “Volevo nascondermi”, e “Diligenza con paesaggio”, dipinto che il regista vide per la prima volta a Gualtieri nel 1975, innamorandosi della ricerca di Ligabue. Accanto a questi lavori, l’opera intitolata “Buoi con carro a botte” e due disegni della seconda metà degli anni Cinquanta.

Antonio Ligabue. Diligenza con paesaggio e villa Casanova Rambelli sd 1953-1954. Olio su tavola di faesite cm 68×95 (Ph Fabio Fantini)

Il percorso espositivo sarà completato da un tour virtuale che amplierà la selezione delle opere in mostra attraverso alcuni dei capolavori presenti nella retrospettiva “Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, visitabile fino al 13 dicembre 2020 nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri.

«Dal 2014 – spiega Nadia Stefanel, storica dell’arte e coordinatrice del progetto – la Fondazione Museo Antonio Ligabue è diventata il punto di riferimento per gli studi su Ligabue. Fruizione, valorizzazione, studi critici, archivio storico e didattica sono i capisaldi del percorso che la Fondazione e il Comune di Gualtieri si sono dati per ampliare la conoscenza dell’artista a livello anche internazionale. Per questo motivo, è stato accolto con piacere l’invito del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon, che ha collezionato negli anni presenze importanti. Ligabue non è il pittore folle che rientra nel binomio arte/follia o in quello arte istintiva/naïf, ma un artista capace di trasformare alcune ricerche iconografiche ed incontri importanti in pozzi dai quali attingere le fonti per creare la sua Arte».

Fonte: Ufficio stampa Museo Antonio Ligabue – CSArt  Comunicazione per l’Arte