Merano (BZ): per CRATere,“Qui è Altrove”, piccola rassegna di teatro, arti e umanità.

Cesar Brie in "120 chili di Jazz".

In Sala Civica alle 11,00 “Naufragio”, dialogo con Cèsar Brie e alle 20,30 lo spettacolo “120 chili di Jazz” sempre con lo stesso artista.

La piccola rassegna di teatro, arti e umanità CRATere, dopo la stagione primaverile necessariamente online, torna live in questo autunno: dopo la Medea andata in scena il 10 ottobre, è la volta di un maestro del teatro che ha attraversato i mondi.

Cèsar Brie, esule dall’Argentina ove era attivo con la Comuna Baires – compagnia di cui faceva parte Horacio Czertok -, si rifugia a Milano nel 1974 dove fonda, tra gli altri con Danio Manfredini, il Collettivo teatrale Tupac Amaru. Tra le altre esperienze, quella con l’Odin Teatret di Barba e il Teatro de los Andes fondato da Cèsar tra Bolivia e Italia. Innumerevoli gli spettacoli; tra i premi si ricordano, entrambi per la regia, l’Hystrio nel 2006 e l’Ubu nel 2012. 

A Merano arriva con uno spettacolo comico: “120 chili di Jazz”, di cui è autore e interprete. Ciccio Méndez vuole entrare ad una festa per vedere la sua innamorata (che non sa di esserlo). Decide così di fingersi contrabbassista del gruppo jazz che allieterà la serata. Méndez non sa suonare il contrabbasso ma con la sua voce da uomo delle caverne imita alla perfezione il suono delle corde. Dovrà riuscire a sostituire il vero contrabbassista del gruppo e a nascondere a tutti la propria incapacità di suonare lo strumento. 

Dietro questo racconto si celano tre amori: l’amore non corrisposto per una donna per la quale si finirebbe all’inferno; l’amore per il jazz che aiuta Ciccio Méndez a sopportare la sua immensa solitudine, e l’amore per il cibo nel quale Ciccio trova brevi e appaganti rifugi e consolazioni. “Ciccio Méndez non è mai esistito – racconta Brie – nasce dalla cattiva abitudine di due amici robusti che ho perso di vista i quali, seduti ai miei fianchi in una classe del Colegio Nacional Sarmiento a Buenos Aires, mi facevano fare la parte del prosciutto nel panino, schiacciandomi in mezzo a loro”.

In attesa dello spettacolo delle 20.30, al mattino, alle ore 11.00, Cèsar Brie incontrerà il pubblico in dialogo con Nazario Zambaldi e con l’accompagnamento musicale della chitarra e voce di Giorgio Cappelletto e del violino di Rodica Marian. 

Fonte: Roberta Melasecca – Melasecca PressOffice