Musica: “La Sindrome di Erasmo”, di Riccardo Morandini, è accompagnata dal video di debutto del cantautore e musicista friulano di stanza a Bologna

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Registrato all’interno dello studio totalmente analogico L’Amor Mio Non Muore di Forlì, il brano rappresenta anche il primo estratto dall’Ep d’esordio “Eden” la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2021.

Riccardo Morandini è un musicista con alle spalle diverse esperienze in varie formazioni e band assolutamente trasversali (dal metal al jazz, dal liscio psichedelico all’indie-rock). Ora il passo verso una produzione autonoma con il primo singolo ufficiale rilasciato a suo nome dal titolo “La sindrome di Erasmo” e disponibile online su tutti gli store digitali. Registrato all’interno dello studio totalmente analogico L’Amor Mio Non Muore di Forlì, il brano rappresenta anche il primo estratto dall’Ep d’esordio “Eden” la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2021.

Riccardo Morandini – La sindrome di Erasmo (Official Video)

Il brano gode anche di un suggestivo videoclip per la regia di Aurora Ovan girato interamente presso lo stupendo Giardino Monumentale di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani a Valsanzibio (PD). Il Giardino fu realizzato e concepito come un ringraziamento all’Altissimo da parte del cardinale veneziano Zuane Francesco Barbarigo per aver risparmiato la sua famiglia durante la peste del ‘600. Infatti le statue, i labirinti e le fontane che lo popolano non sono solo apprezzabili dal punto di vista estetico ma anche da quello simbolico, costituendo delle tappe di un percorso di redenzione.

“La sindrome di Erasmo è una malattia molto diffusa, in particolare sotto i quarant’anni. Data la facilità con cui nel mondo contemporaneo si può cambiare stato in cui si vive, professione e relazioni, spesso si finisce per trovarsi eternamente sospesi: non si opera mai una scelta definitiva ma si tengono aperte molte porte, fluttuando tra le infinite possibilità che ci vengono offerte. Chi può sapere infatti se la nostra realizzazione (il nostro vero io) non sarà in quel lavoro non ancora sperimentato, in quella nazione lontana, in quella storia d’amore che non abbiamo ancora vissuto? Ma non sarà illusoria questa vera identità, questo io autentico a cui tutto il mondo ci dice di tendere, in un percorso di progressiva illuminazione e auto-miglioramento continuo? Non dimentichiamo forse che gli individui esistono solo in relazione alla società? E tutta quest’enfasi sulla ricerca individuale, che in fin dei conti non fa altro che lasciarci perennemente irrisolti, non rivelerà una disperata mancanza di una prospettiva collettiva?”

Riccardo Morandini ha attraversato diverse metamorfosi musicali. Dopo l’adolescenza nel metal estremo, decide di dedicarsi allo studio del jazz, ma di fatto rimane sempre molto eclettico collaborando con Sammy Osman (cantautorato/musica popolare), Mr Zombie Orchestra (liscio romagnolo in versione elettrica), Collettivo Ginsberg (rock alternativo cantautorale) Tower Jazz Composer Orchestra (jazz/avanguardia), e svariate altre formazioni. Negli ultimi 3 anni è il chitarrista di Alessandro Ristori, showman senza pari e interprete dei classici del repertorio italiano e non solo, con cui matura una grande esperienza nell’ambito della performance live, vivendo praticamente in tour. La pratica del repertorio legato alla forma canzone, spesso di matrice italiana, lo porta a spostare il proprio interesse compositivo in quest’ambito. Dopo un’esperienza più che decennale come strumentista, decide di confrontarsi con il canto e la dimensione autorale, dove trova sfogo un interesse mai sopito per la scrittura.

Fonte: Ufficio Stampa Sfera Cubica