Il bisogno di Dio

“Ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho fatto scendere il sole e al suo posto ho disteso una coperta di stelle e al centro di questa ho acceso una candela, era uno spettacolo bellissimo, ma tu non ti sei accorto di nulla.”
Questa lettura ha risvegliato in me circa cinque anni fa il bisogno di Dio.
“Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato ed ho sperato che tu mi rivolgessi la parola, anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era accaduto ieri, però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da metterti per andare a lavorare.”
Viviamo in una realtà conformista e omologante, lontana dalla vera verità, (dove l’Amore diventa un guscio vuoto da riempire arbitrariamente… una parola abusata e distorta fino a significare il contrario), dove un buon numero di persone assume gli stessi comportamenti: il messaggio di Gesù porta fuori dagli schemi,dal modo di vivere comune.
Il Papa emerito Benedetto XVI si sofferma particolarmente su questo concetto. “Al tuo rientro ho visto la stanchezza sul tuo volto ed ho pensato di rinfrescarti un poco facendo cadere una lieve pioggia, perché questa la portasse via, il mio era un dono, ma ti sei infuriato ed hai offeso il mio nome. Desideravo tanto che tu mi parlassi… c’era ancora tanto tempo ho pensato.”
La vita tra le nostre case e città  ci costringe  a compromessi, ad obblighi, a doveri, mentre nella natura il nostro spirito, la nostra anima, torna alla propria essenza,un tutt’uno con tutto ciò che ci circonda, rocce, animali e piante, torniamo abitanti della natura come fu fin dal principio del tempo dell’uomo su questa terra. La libertà la verità stanno nella natura, nel silenzio e nella dolce melodia dei boschi,dei torrenti, dei deserti, delle montagne; tutto il resto e’ pura illusione, follia e confusione interiore.
“Dopo hai acceso il televisore, ti ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV hai cenato ed immerso nel tuo mondo ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me. Ho notato che eri stanco ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho fatto scendere il sole e al suo posto ho disteso una coperta di stelle e al centro di questa ho acceso una candela, era uno spettacolo bellissimo, ma tu non ti sei accorto di nulla.”
Lui ci osserva, Lui ci ascolta, Lui ci sprona, Lui è infaticabile nella missione prima di liberarci dal male … la vita cristiana è un combattimento continuo contro le tentazioni, contro il demonio, il mondo e le passioni della carne. Il diavolo esiste e bisogna sconfiggerlo ci ha ricordato recentemente Papa Francesco : «Lo dice Paolo, non lo dico io! La Parola di Dio lo dice».
Ci vuole una grande forza ed un immenso coraggio per opporsi e per annunziare. Per «andare avanti nella vita spirituale – ha riaffermato – si deve combattere. Non è un semplice scontro, no, è un combattimento continuo».
Papa Francesco ci rammenta che sono tre «i nemici della vita cristiana»: «Il demonio, il mondo e la carne», ovvero le passioni, «che sono le ferite del peccato originale». Lui ‘sorveglia’ la nostra vita perché non comprendendo più il senso delle cose di Dio, travisiamo il senso stesso delle cose umane, a cominciare dalla nostra stessa vita, che Dio ci ha dato. Ciò che sembra privo di logica (la Croce) è invece l’unica possibilità per l’uomo.