Il cellulare non concilia il sonno

Le conseguenze sul nostro organismo dell’uso massiccio di smartphone e tablet sono sempre più evidenti e sono dannose per la nostra salute.
Intanto, l’incidenza di alcuni problemi – come quelli della vista – è già dimostrata dai dati diffusi dall’Oms, secondo i quali a soffrire di presbiopia sarebbero oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo, un numero doppio rispetto a dieci anni fa. 
Tenere lo sguardo fisso sul cellulare non nuoce solo alla vista, ma influenza negativamente anche il sonno, come confermato da un numero crescente di evidenze scientifiche.
Ultima in ordine di tempo, uno studio apparso su una nota rivista scientifica americana e condotto dai ricercatori della University of California a San Francisco. La ricerca mostra che l’uso di cellulari e computer è associato ad una cattiva qualità del riposo e ad una riduzione delle ore di sonno, in particolare quando l’uso avviene nelle ore serali e si prolunga fino a quando ci addormentiamo. 
L’associazione è emersa dopo che i ricercatori hanno installato negli smartphone di 653 individui americani adulti un’applicazione in grado di monitorare il tempo di utilizzo effettivo (il numero di minuti in cui lo schermo rimaneva acceso ogni ora) e hanno registrato questi dati, insieme a quelli relativi alle ore di sonno e alla sua qualità, riportata in un questionario. La registrazione dei dati è continuata per un periodo di 30 giorni: il numero di ore trascorso in media davanti ai dispositivi è stato di 38,4 ore e gli smartphone attivati per 3,7 minuti ogni ora. In media, i giovani hanno trascorso più tempo con il cellulare.