Parma: le opere di POG in mostra alla Certosa di Parma con la personale “Oltre il muro”

Per la prima volta nella Sua storia La Certosa di Parma aprirà le porte all’Arte ospitando eccezionalmente la Personale di Pog “Oltre il Muro”.  “Sono particolarmente lusingato e orgoglioso d’essere stato contattato più di un anno fa per dare alla storia quest’unico evento”, è stato il commento dell’artista.

L’incongruenza – olio e acrillico – 2017

La presenza di un muro costituisce una naturale barriera, una sorte di elemento di separazione, un’ostacolo che può rappresentare il diverso, l’ignoto, il pauroso, l’inesplorato, l’ estraneo. Il muro è quindi inteso come metafora del limite di noi tutti, dell’ostacolo che si frappone ai rapporti interpersonali, dei pregiudizi che si innalzano intorno a noi cibandosi di una scarsa intelligenza, oppure molto più semplicemente è il muro che separa la nostra proprietà da quella altrui. Sul muro quanta arte è stata scritta e realizzata: canzoni, brani musicali e poesie…

“Bisognerebbe avere la forza, l’arroganza e la pretesa di abbattere qualunque barriera si frapponga tra noi e la vita”, aggiunge l’artista. Gli atleti Paralimpici ne sono un esempio forte, infatti nella mostra “Oltre il muro” si potranno osservare anche le opere di Pagano relative al progetto “…da Rio i Signori del tempo e non solo…” Opere realizzate in occasione delle ultime paralimpiadi ed esposte in anteprima in casa Italia Paralimpica nel settembre 2016. Il progetto è divenuto in seguito mostra itinerante ed è stato esposto in diverse città.

New Pog

Disabilità e sport, quindi, il tema ispiratore, un binomio vincente, secondo l’artista: “se la competizione sportiva diventa competizione con se stessi e con il mondo che ci circonda per abbattere pregiudizi, superare incertezze, per diventare autonomi”.

Gli ultimi lavori del pittore rappresentano il risultato di una ricerca avviata da poco più di un decennio, in cui l’interesse si è concentrato programmaticamente sull’indagine dello spazio e del tempo, attraverso “viaggi” tra passato, presente e futuro che Pog rappresenta nelle sue opere concettuali attraverso la strada.

All’inaugurazione, sabato 12 maggio, il Direttore della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria dott. Dario Aureli e Gennaro Schiavo, Comandante Scuola Formazione Parma. La mostra, che gode dei patrocini del Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e della Polizia PenitenziariaScuola di Formazione e Aggiornamento, resterà aperta fino al 9 giugno con orario 10/12 – 15/18.

Otello G. Pagano in arte Pog – Torino 1964 – si forma artisticamente frequentando le scuole dʼArte della città. Ha sviluppato la sua creatività assorbendo e frequentando realtà di cittaʼ diverse sia in Italia che in Europa dove ha vissuto e lavorato (esempio: Roma, Catania, Amsterdam e Creta). Oggi Pagano è un pittore concettuale e poliedrico, ha allʼattivo numerose collettive e personali, ” nonché la collaborazione con musicisti, compositori e attori/registi di teatro per la realizzazione” di diversi progetti internazionali perchè convinto nellʼinterazione fra più arti. Recensito da diversi critici e storici anche su riviste del settore, annuari dʼarte contemporanea e quotidiani, oggi vive e lavora a Parma. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi per lʼalto valore artistico e creatività. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni private e sono inoltre in permanenza in diverse istituzioni e musei.

Foto in evidenza: Pog al lavoro nel suo studio