Puglia, il sapore della vita. Un viaggio lento e senza tempo dalla Valle d’Itria al Salento.

Promuovere le bellezze naturali, la storia, la cultura di un territorio è un’attività che nel nostro Paese coinvolge una grande quantità di enti, associazioni e persone. Le ricchezze offerte dal Paese dovrebbero facilitare il compito di questi operatori ma non sempre è così, e nella miriade di iniziative messe in campo, spesso con notevole dispendio di denaro anche pubblico, non tutti riescono a raggiungere efficacemente gli obiettivi che si sono preposti.
Un esempio di buona promozione territoriale ci è stato offerto da alcuni intraprendenti amministratori locali e rappresentanti di associazioni della Puglia. All’ultimo BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo che si è svolta lo scorso febbraio, dove erano presenti 2.000 espositori provenienti da 100 Paesi, e che ha visto un successo di visitatori di oltre 70.000 ingressi, erano presenti anche amministratori locali e rappresentanti di enti e associazioni di promozione turistica di Alberobello, Castellana Grotte, Oria, Melendugno, Castro e Nardò, le 6 top destination della Puglia. L’intento era di promuovere l’iniziativa “Puglia, il sapore della vita. Un viaggio lento e senza tempo dalla Vale d’Itria al Salento”.
Appoggiati dall’Associazione Pugliesi a Milano, gli inviati speciali dalla Puglia hanno illustrato le bellezze dei loro territori in varie occasioni.

Conferenza stampa alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano
Conferenza stampa alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Organizzate dalla giornalista Carmen Mancarella, direttore della rivista Mediterraneo Spiagge, le conferenze stampa svolte all’interno della BIT e nella splendida cornice delle sale di Palazzo Bocconi, sede del Circolo della Stampa di Milano, hanno visto la presenza rispettivamente di 50 e 200 giornalisti di settore, e la presenza del cantautore Eugenio Finardi che ha rivelato il suo amore per la Puglia.

Sono passate al vaglio dei professionisti della comunicazione del turismo i Trulli di Alberobello, molti dei quali sono ancora abitati, con la loro storia, l’architettura e l’urbanistica. Alberobello è una testimonianza dell’eccezionalità di un passato sopravvissuto intatto, con le sue tradizioni culturali e architettoniche, nel mondo moderno.

A pochi chilometri da Alberobello, si trovano le Grotte di Castellana, situate alle porte della Valle d’Itria, dove la natura ha collocato scenari di una bellezza mozzafiato. Stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, si alternano in una continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a nutrire tanto splendore. Sono oltre 15 milioni i visitatori che, negli ultimi 77 anni, hanno percorso i tre chilometri lungo i quali si sviluppa il percorso sotterraneo delle Grotte.

Nel cuore della Puglia c’è Oria, una città che sorge su tre colli, dominata dal castello federiciano, racchiuso in un borgo medioevale dalla incomparabile bellezza. La Porta degli Ebrei consente l’accesso al quartiere ebraico che, tra le sue viuzze, dette i natali ad un grande della Farmacologia, il medico Shabbataj Donnolo cui è dedicato uno dei due ospedali di Tel Aviv.
Qui, ogni estate, si ricorda con il Torneo dei Rioni, al quale partecipano 800 figuranti, l’arrivo di Federico II di Svevia, avvenuto realmente nel 1225, che vi attese la sua sposa Jolanda di Brienne in arrivo dall’Oriente e che avrebbe poi sposato nel Duomo di Brindisi nel novembre dello stesso anno.

Per restare in tema medievale possiamo passare a parlare di Melendugno, dominata dalla torre di guardia fatta erigere, contro le incursioni turche, dall’imperatore Carlo V. Abitato dai Messapi, il popolo dei due mari che dominava il Salento prima dell’arrivo dei Romani, il borgo è sede del sito archeologico di Roca Vecchia dove, all’interno della grotta della Poesia piccola, è stato rinvenuto il Santuario dei Dio Taotor messapico, Turor latino e Tahato greco. E’ a lui che i naviganti rivolgevano le loro invocazioni prima di attraversare il Canale d’Otranto.

l busto della dea Minerva ritrovato nel corso di scavi archeologici a Castro nel luglio 2015
ll busto della dea Minerva ritrovato nel corso di scavi archeologici a Castro nel luglio 2015

Un altro ritrovamento archeologico di grande rilevanza caratterizza Castro Marina. Qui, dall’interno dell’acropoli, è stata riportata alla luce la statua della Dea Athena Iliaca risalente al IV secolo avanti Cristo. Questa scoperta era stata preceduta dal ritrovamento, avvenuto nel 2008, di una piccola statuina in bronzo della stessa Dea.

Infine, Nardò, che è balzata agli onori della cronaca per essere stata recentemente scelta quale location di eventi cinematografici che ne hanno valorizzato il centro storico barocco e le ville gentilizie che si affacciano su una natura splendida e selvaggia.

Una promozione delle terre di Puglia ben strutturata, intraprendente ed efficace, che è riuscita a catalizzare l’attenzione della stampa e che non si è limitata a far conoscere le bellezze naturali, archeologiche, storiche e architettoniche, ma anche la cultura dei luoghi, manifesta non solo negli aspetti materiali ma anche in quelli immateriali, che si trasmettono di generazione in generazione attraverso la lingua, la musica, il teatro, i comportamenti, la gestualità, le pratiche, i costumi e molte altre forme sociali e culturali.
Un’operazione culturale che, senza timore di essere smentiti, si può definire di alto livello.

Foto in evidenza: Panoramica di Alberobello