
Vorrei iniziare raccontandovi quello che avviene oggi nelle scuole di primo e secondo grado nel paese a noi vicino quale è la Francia. L’insegnamento del rispetto per gli animali è diventato un obbligo di legge. Dal 2021, il sistema educativo francese ha introdotto ufficialmente l’educazione all’etica e al benessere animale nei programmi scolastici, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni fin dalla giovane età.
Le scuole primarie e secondarie, in forma obbligatoria, sono tenute a integrare nei loro percorsi didattici temi legati alla cura e al rispetto degli esseri senzienti. Gli Obiettivi Educativi sono il focus dello sullo sviluppo dell’empatia, sulla prevenzione del maltrattamento e sulla comprensione del “pet care” (la cura degli animali da compagnia). Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di riforme per i diritti degli animali in Francia, che include anche il divieto progressivo dell’uso di animali selvatici nei circhi itineranti.
L’integrazione del benessere animale nei programmi scolastici non avviene tramite una materia a sé stante, ma viene inserita in modo trasversale all’interno dell’Insegnamento Morale e Civico (EMC).Le lezioni sono strutturate in base all’età degli alunni, con un approccio che evolve dalla conoscenza pratica del mondo animale alla riflessione etica e giuridica.

I percorsi sono così suddivisi, per la Scuola Primaria (Dai 6 anni) le attività si concentrano sulla sensibilizzazione e sullo sviluppo dell’empatia. Sensibilizzazione precoce: In particolare dal primo anno (CP – Cours Préparatoire), gli studenti imparano a distinguere tra animali da compagnia, selvatici e d’allevamento. A seguire si insegna la responsabilità che deriva dal possedere un animale (bisogni alimentari, cure mediche, spazio vitale). La metodologia applicata è realizzata con l’ausilio libri illustrati, canzoni e giochi di ruolo per simulare situazioni di cura o per capire il linguaggio del corpo degli animali (es. segnali di paura o stress).
Per la Scuola Secondaria l’approccio diventa più analitico e interdisciplinare, si approfondiscono le necessità biologiche e il concetto scientifico di sensibilità animale. Contestualmente si studia il quadro legale francese ed europeo (come la Convenzione europea sulla protezione degli animali). E questioni etiche come organizzare dibattiti in classe su temi complessi, come l’uso degli animali nei circhi o la tutela della biodiversità locale.
L’obiettivo finale dichiarato dal Ministero francese è formare “cittadini consapevoli” che sappiano riconoscere l’animale come un essere senziente e non come un semplice oggetto.
L’obbligo scolastico fa parte della Legge approvata il 30 novembre 2021, una legge storica che ha trasformato radicalmente il rapporto tra società francese e animali. I punti salienti inseriti gradualmente includono lo Stop alla vendita nei negozi dal primo gennaio 2024 di cani e gatti nei negozi di animali. Questa misura punta a combattere gli acquisti d’impulso e il conseguente abbandono. Chiunque poi voglia adottare o acquistare un animale deve firmare un “certificato di impegno e conoscenza” almeno sette giorni prima, per dimostrare di aver compreso le responsabilità e i costi necessari.
È stata programmata la fine degli spettacoli con animali selvatici nei circhi itineranti (divieto totale entro il 2028) e negli acquari (per orche e delfini). Tale norma prevede l’inasprimento delle sanzioni: Il maltrattamento animale è ora punito più severamente, con pene che possono arrivare fino a 5 anni di reclusione e multe elevate nei casi di crudeltà aggravata.
Da report sull’introduzione della riforma se ne evince che i genitori francesi ritengono questo insegnamento un “patrimonio educativo importante” per vivere in un mondo dove il rispetto del vivente, purtroppo, non sempre è considerato un valore civico fondamentale.
Ma in Italia a che punto siamo su questo importante tema vi è da chiedersi. Vi è una proposta di legge (PDL 593) presentata in Parlamento e alla stampa dall’ On. Michela Vittoria Brambilla, con l’appoggio della Sottogretaria all’Istruzione Paola Frassinetti. E’ stata assegnata alla VII Commissione Cultura della Camera la proposta di legge (AC 593), prima firmataria l’ On .Michela Vittoria Brambilla (Gruppo Misto), nonché Presidente dell’ Intergruppo parlamentare animalista. La proposta è finalizzata alla promozione, attraverso l’educazione nelle scuole di ogni ordine e grado, della cultura del rispetto degli animali e della biodiversità, per la difesa e la valorizzazione del patrimonio naturalistico nazionale.
La scuola non deve essere solo il luogo della competizione accademica, ma diventerà uno spazio in cui si apprendono i valori fondamentali della convivenza: rispetto, responsabilità, cura e solidarietà. L’esperienza francese è vista da molti come un esempio da seguire, dimostrando che una società davvero civile si misura anche da come educa le nuove generazioni a prendersi cura dei più vulnerabili quali appunto i nostri compagni di vita, Per raggiungere questo fine, visto che i tempi sono maturi, mi impegnerò presso le Istituzioni competenti a raggiungere questo traguardo.
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